E' stato impugnato venerdì scorso, presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, attraverso un ricorso presentato da Faib, Fegica e Figisc contro il Ministero dello sviluppo economico che ne chiede l'annullamento, il Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2013, n.67383, recante “modalità attuative delle disposizioni in materia di pubblicità dei prezzi praticati dai distributori di carburanti per autotrazione", vale a dire il Decreto recentemente entrato in vigore sulla "cartellonistica" dei prezzi.
L'annullamento -corredato, in via cautelare, della richiesta di sospensiva- viene sollecitato per eccesso di potere, violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità ed adeguatezza, nonché per illogicità ed ingiustizia manifesta.











di Alessandro Zavalloni
di Roberto Di Vincenzo *
Con una
Con un commento del suo Direttore Emerito, Giorgio Carlevaro, pubblicato on line questa mattina con il titolo "
"Il ricorso é infondato".
Facendo diretto riferimento alla bozza di contratto di fornitura di servizio pubblicato da fegica.com il 4 marzo scorso con l'articolo "
"La società IES gestisce impianti di distribuzione carburanti interamente automatizzati, senza la presenza fissa di un gestore", tuttavia "necessita di un servizio di assistenza e supporto per assicurare la verifica, la conformità alle normative vigenti e la tenuta in efficienza delle proprie apparecchiature elettroniche, nonché di un servizio di pulizia quotidiana".
La legge regionale n.1/2012 della Campania introduce "un certo grado di concorrenza sia all'interno di una stessa area di servizio sia tra aree contigue. In particolare il dispositivo, indicando l'obbligo di superfici minime per lo svolgimento delle attività di bar e di promozione dei prodotti tipici campani, consente una attività accessoria a quella prevalente della vendita dei carburanti, in locali idonei, garantendo più ampie possibilità di scelta ai comsumatori con miglioramento dei servizi offerti in termini di qualità e prezzo."






