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IMPUGNATO AL TAR IL DECRETO "SALVA PREZZI CIVETTA"

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prezziariE' stato impugnato venerdì scorso, presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, attraverso un ricorso presentato da Faib, Fegica e Figisc contro il Ministero dello sviluppo economico che ne chiede l'annullamento, il Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2013, n.67383, recante “modalità attuative delle disposizioni in materia di pubblicità dei prezzi praticati dai distributori di carburanti per autotrazione", vale a dire il Decreto recentemente entrato in vigore sulla "cartellonistica" dei prezzi.

L'annullamento -corredato, in via cautelare, della richiesta di sospensiva- viene sollecitato per eccesso di potere, violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità ed adeguatezza, nonché per illogicità ed ingiustizia manifesta.

LA VOGLIA DI GODERSI LO SPETTACOLO DEI CRISTIANI NELL’ARENA

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giraffedi Alessandro Zavalloni

Ci risiamo.

La tentazione impellente di offrire ad un mondo ritenuto largamente distratto e inconsapevole, quale sia la (giusta) rotta per il Progresso, la Modernità e lo Sviluppo -in una parola, l’Evoluzione- riemerge periodicamente così forte da non poter essere contenuta da un minimo di riflessione più paziente ed attenta.

Capita, quindi, che la recente comunicazione congiunta delle Organizzazioni di categoria dei Gestori indirizzata al neo Ministro Zanonato solleciti incontenibile la riprovazione di attenti osservatori.

Secondo questi, infatti, nella comunicazione di Faib, Fegica e Figisc si nasconde -nemmeno tanto velatamente- “il desiderio di una Santa Alleanza per mantenere in piedi il vecchio sistema distributivo”, una “fuga in avanti” rispetto agli “alleati”, la voglia di “mantenere in vita le inefficienze”, la pretesa di tornare al “tempo in cui compagnie, retisti e gestori si potevano limitare a spartirsi una torta che era abbondante”, il tentativo di mettersi “al riparo dalla concorrenza”, il capriccio di non far “emergere i migliori” e di impedire che siano “esclusi i meno adatti”.

LA LEZIONE DI SHELL

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conchigliadi Roberto Di Vincenzo *

Quanto sta accadendo con Shell è un fatto grave e molto più che preoccupante.

E sarebbe sbagliato considerarlo un fulmine a ciel sereno o la conseguenza, spiacevole ma inevitabile, della crisi generalizzata di questi anni.

La crisi, semmai, coglie la distribuzione carburanti e più in generale il petrolio (ma discorso simile potrebbe essere fatto sull’energia) in una situazione di degrado tale da risultare ragionevolmente assai arduo recuperare.

ENI DISDETTA L'ACCORDO SUI CALI. I GESTORI: INIZIATIVA GRAVE E STRUMENTALE

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enilogo2Con una comunicazione datata 13 marzo, Eni R&M ha informato Faib, Fegica e Figisc della propria decisione di dare formale disdetta dell'Accordo del 14.11.2005 relativo ai cali carburanti, a far data dal 1° luglio prossimo.

La decisione -precisa Eni- "é maturata a seguito delle numerose verifiche effettuate, che hanno evidenziato come solo una parte dei cali denunciati dai gestori sia attribuibile a fenomeni termici".

Perciò -secondo l'azienda- "l'accordo sindacale si é rivelato inadeguato".

A stretto giro di posta, la risposta congiunta delle Organizzazioni dei gestori che hanno stigmatizzato l'iniziativa di Eni come "atto estremamente grave -primo e unico non solo nelle specifiche relazioni tra Azienda ed Organizzazioni di categoria ma persino in tutto il settore- che purtroppo conferma l'approccio aziendale tenuto in questi anni, improntato alle iniziative unilaterali e a far trovare la controparte sistematicamente di fronte al fatto compiuto, sempre più spesso in aperto contrasto con gli Accordi sottoscritti in applicazione delle legge speciali che regolano il settore".

STAFFETTA AL NUOVO PRESIDENTE UP: BASTA ARROGANZA CON I GESTORI

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staffetta quotidiana 02Con un commento del suo Direttore Emerito, Giorgio Carlevaro, pubblicato on line questa mattina con il titolo "UP, una scelta difficile", Staffetta Quotidiana torna sulla questione dell'ormai prossimo rinnovo delle cariche dell'Unione Petrolifera.

Nel ricostruire i termini della vicenda anche alla luce dei rivolgimenti e dello "tsunami che ha investito la politica italiana" con le recenti elezioni politiche, Carlevaro prova intanto a suggerire un diverso approccio alla "base" dell'associazione degli industriali e quindi al prossimo Presidente dell'Unione, sembrando riecheggiare, per certi versi, alcuni temi già contenuti nell'intervista a Roberto Di Vincenzo, pubblicata proprio da Staffetta una decina di giorni fa.

IL TAR RESPINGE IL RICORSO DEL CODACONS CONTRO FEGICA E FAIB

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timbro respintocodacons"Il ricorso é infondato".

Con questa lapidaria sentenza, pronunciata dal TAR del Lazio nella camera di consiglio del 6 marzo scorso, viene sempicemente respinto -ex art. 60 c.p.a.- il ricorso che il Codacons aveva presentato contro Fegica e Faib e contro l'Antitrust verso cui l'associazione di consumatori aveva avanzato una richiesta di risarcimento danni pari ad un milione di euro.

La vicenda (vedi l'articolo del 26 febbaio 2013) prende spunto dalle posizioni che Fegica e Faib assunsero in relazione all'iniziativa "riparti con Eni" della scorsa estate.

CONTRATTI: LA PRECISAZIONE DI IES ITALIANA

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iesFacendo diretto riferimento alla bozza di contratto di fornitura di servizio pubblicato da fegica.com il 4 marzo scorso con l'articolo "Anche la Ies si fa il suo contratto. E il Ministero continua a tacere.", la Ies Italiana ha diffuso questa mattina una nota stampa con la quale assume l'iniziativa e la diretta responsabilità -unica, finora, tra le compagnie che hanno introdotto strumenti contrattuali simili- di precisarne, in estrema sintesi, l'ambito di applicazione.

Di seguito, diamo conto del testo integrale della nota.

ANCHE LA IES SI FA IL SUO CONTRATTO. E IL MINISTERO CONTINUA A TACERE

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impianto ies-italiana"La società IES gestisce impianti di distribuzione carburanti interamente automatizzati, senza la presenza fissa di un gestore", tuttavia "necessita di un servizio di assistenza e supporto per assicurare la verifica, la conformità alle normative vigenti e la tenuta in efficienza delle proprie apparecchiature elettroniche, nonché di un servizio di pulizia quotidiana".

Con questo capolavoro di ipocrisia si apre il "contratto di fornitura di servizi" predisposto dalla Ies Italiana, l'azienda degli ungheresi della MOL, che nel loro piccolo riescono nella non facile impresa di fare persino peggio di quanto pure si erano impegnati a realizzare Eni, TotalErg e Kupit con i loro "modelli sperimentali".

CAMPANIA: PIU' CONCORRENZA IN AUTOSTRADA CON NON OIL AI GESTORI. E SI PREPARA A REVOCARE CONCESSIONI

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regione campania logoLa legge regionale n.1/2012 della Campania introduce "un certo grado di concorrenza sia all'interno di una stessa area di servizio sia tra aree contigue. In particolare il dispositivo, indicando l'obbligo di superfici minime per lo svolgimento delle attività di bar e di promozione dei prodotti tipici campani, consente una attività accessoria a quella prevalente della vendita dei carburanti, in locali idonei, garantendo più ampie possibilità di scelta ai comsumatori con miglioramento dei servizi offerti in termini di qualità e prezzo."

E' uno dei diversi passaggi significativi di una comunicazione prodotta dal Settore Regolazione dei Mercati della Regione Campania ed inviata, tra gli altri, ai Presidenti di Faib, Fegica ed Anisa, successiva alle note di approfondimento interno alla Regione in materia di affidamento delle attività non oil presso le aree autostradali, con particolare riferimento alla tratta A3 Salerno-Reggio Calabria, circolate dopo le comunicazioni congiunte dei sindacati dei gestori del 16 gennaio e del 15 febbraio 2013.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva