I GESTORI: GARANTIAMO SERVIZIO ESSENZIALE, SOSTENENDO COSTI E CON VENDITE IN PICCHIATA, MA IL GOVERNO CI ESCLUDE DAI RISTORI.
Dalla sera di luned14 dicembre prossimo e fino alla mattina di gioved 17, gli impianti di distribuzione carburanti, sia in rete ordinaria che su viabilit autostradale, saranno chiusi per sciopero.
Lo annunciano in un comunicato congiunto le Organizzazioni di categoria, Faib Confesercenti, Fegica e Figisc/Anisa Confcommercio.











Comunicato stampa congiunto di Faib, Fegica e Anisa del 04 novembre 2019
"La Commissione Attività Produttive delle Regioni e delle Province Autonome ha rilevato la necessità di convocare un incontro tra il coordinamento tecnico delle Regioni, le istituzioni interessate ed i rappresentanti economici del settore, per un confronto sulle principali criticità relative agli impianti delle aree autostradali, determinatesi, in particolare, in seguito al forte calo della vendita del carburante erogato."
Si è tenuta a Milano, il 9 aprile scorso, l'assemblea nazionale dei gestori delle aree di servizio autostradali, convocata da Faib, Fegica ed Anisa per mettere a punto un pacchetto di iniziative politico-sindacali da attuare da subito e nei prossimi mesi.
I Gestori delle aree di servizio autostradali a marchio Eni hanno deciso "di conferire pieno mandato a Faib Autostrade Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio perché sia notificato all’Azienda il presente
Salvaguardia dei livelli occupazionali, obbligo per i nuovi affidatari di mantenere gli attuali Gestori formalmente previsto già nei bandi di gara, risarcimento dei danni patiti dai Gestori in conseguenza delle opere di ristrutturazione e sulla base delle perdite dei volumi di vendita.
L’occasione della riunione ristretta con TotalErg, già programmata prima della pausa estiva e tenuta mercoledì 4 scorso in merito alla situazione di grave sofferenza in cui versano i Gestori della rete autostradale, è stata colta da Fegica, Anisa e Faib per ribadire, ancora una volta, la fragilità e la complessità del quadro generale, rimarcando come il sostanziale disimpegno dalla distribuzione in autostrada delle compagnie petrolifere nel loro complesso, abbia già generato danni difficilmente riparabili nel breve periodo.
Dopo la consegna dell'atto di diffida stragiudiziale alle compagnie petrolifere, le Organizzazioni di categoria
Interrompere immediatamente i comportamenti tesi ad impedire la contrattazione collettiva; smettere la discriminazione operata sui prezzi ai danni dei gestori; ripristinare condizioni economiche eque e non discriminatorie; rimborsare il danno patito dai gestori per gli anni di mancato adeguamento degli accordi; riprendere entro 15 giorni la contrattazione collettiva.
"Le scriventi Federazioni chiedono formalmente, con la presente comunicazione, che il Ministero dello sviluppo economico attivi la procedura prevista dal quadro normativo di riferimento (comma 6, art.1, d. lgs. 32/1998, confermato dalla l. 27/2012) relativo al tentativo di mediazione delle vertenze collettive che vedono le suddette scriventi opposte a ciascuna -separatamente- le seguenti aziende petrolifere: Api/Ip, Eni, Esso, Kupit, Shell, Tamoil, TotalErg."
Più che il dolor, pote' il digiuno.
La convocazione dei petrolieri servirà "per accertare, come previsto dalla legge sull’esercizio di sciopero, se vi fossero, da parte delle compagnie petrolifere, atteggiamenti tali da determinare l’aggravamento del conflitto in corso".
La Commissione di garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha ascoltato, nella giornata odierna, i rappresentanti di Faib, Fegica e Figisc/Anisa, in relazione alla vertenza in atto che ha portato alla proclamazione dello sciopero nazionale, già previsto per i giorni 12 e 13 dicembre prossimi.
La Commissione di garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi ha convocato Faib, Fegica e Figisc/Anisa, per una audizione formale in relazione alla proclamazione dello sciopero nazionale del 12 e 13 dicembre prossimi.
"I gestori chiedono alla Sua capacità di mediazione ed alla determinazione del Governo di convincere la nostra controparte che alla situazione di emergenza sopra descritta è necessario rispondere, prima di ogni altra cosa, con misure di emergenza, che, nel caso specifico e per le circostanze maturate -vacatio contrattuale degli accordi economico-normativi, azioni commerciali che hanno intaccato i margini concordati, ecc. -, assumono il valore di misure economiche indifferibili. In chiare parole, denaro."
Chiusura delle aree di servizio, a cominciare -in un primo tempo- dal turno notturno; sospensione dei pagamenti delle royalty sulle attività non-oil; istituzione del "no RID day" nel quale mandare insolute le forniture dei carburanti; rifiuto delle carte di credito bancarie e petrolifere; denuncie formali alle Autorità della pratica di discriminazione sui prezzi operata ai danni dei gestori; sollecitazione alla revoca delle concessioni pubbliche.
Con una comunicazione congiunta datata 16 ottobre, Faib, Fegica e Figisc hanno formalizzato alla Q8 una diffida "ad adempiere agli impegni discendenti dall’applicazione della Legge ed a riallineare i suoi comportamenti nei confronti dei Gestori."
L'assessore alle attività produttive della Provincia di Cosenza, Mario Caligiuri, affida ad una nota, la propria presa di posizione sulla critica situazione venutasi a creare con la decisione della Tamoil di abbandonare le quattro aree di servizio ricevute in affidamento sulla tratta autostradale Salerno-Reggio Calabria.
La Tamoil ha interrotto le forniture di carburanti alle quattro Aree di Servizio della A3 Salerno-Reggio Calabria ad essa affidate da Anas, ente concessionario della tratta autostradale.
Da alcuni giorni, stanno arrivando ai gestori delle aree di servizio autostradali a marchio Eni delle raccomandate, con le quali la compagnia denuncia il preteso "inadempimento dell'accordo sindacale del 27.07.2005 per violazione del prezzo massimo".
Le Organizzazioni di categoria dei gestori -Faib, Fegica e Figisc- hanno deciso di sollecitare una convocazione del Ministero dello sviluppo economico, allo scopo di verificare l'attuazione degli impegni contenuti nel
Comunicazione congiunta Faib/Fegica del 31.7.12 a tutti i gestori di AdS autostradali





