Il cosiddetto "tavolo autostrade" cerca inutilmente una sua composizione negoziale al Ministero dello sviluppo economico ormai da mesi.
L'immotivato rifiuto opposto in extremis dall'industria petrolifera a sottoscrivere, prima dell'estate, l'accordo proposto dal Ministero e sul quale erano già state apposte le firme dei rappresentanti dei gestori e dei concessionari autostradali, è solo l'ennesimo esempio di un atteggiamento cieco e intransigente, che non ammette legittimità a nulla fuori dalla propria superbia: né alle Istituzioni, né alle norme, né tantomeno agli impegni assunti o anche solo alla ragionevolezza e alle semplici regole per una convivenza civile.











Mai come in questa occasione, lo stile ruvido e diretto che viene universalmente riconosciuto a Giovanni Stella, alter ego di Franco Bernabè, riesce a sintetizzare lo stato di salute del "patto sociale" e della "certezza del diritto" che caratterizza il nostro Paese, nella stessa maniera di alcune vecchie repubbliche centro americane.
Con una comunicazione inviata anche al Sottosegretario De Vincenti, la Ies Italiana ha informato Faib, Fegica e Figisc di essere disponibile ad un incontro previsto per il prossimo 25 settembre, presso la sede di Mantova.
Pubblichiamo il testo integrale della Relazione del Presidente, Roberto Di Vincenzo, introduttiva dei temi che saranno messi in discussione in occasione dell'Esecutivo Nazionale della Fegica, già convocato per il prossimo 26 settembre.
Con gli incontri in TotalErg e K8 di mercoledì 8 agosto, che hanno fatto seguito a quelli tenuti con api/IP, Eni ed Esso, si è concluso il primo giro di “tavoli di colore” convocati in conseguenza del Verbale degli incontri sottoscritto il 27 luglio scorso in sede di Ministero dello sviluppo economico.
Decine di gestori di impianti di rete portante della Esso della Campania hanno già consegnato all'azienda la disdetta all'adesione relativa all'iniziativa "SelfPiù" del fine settimana.
di Roberto Di Vincenzo
Gli "accordi di colore" previsti dalla legge 57/2001 vanno rinnovati, i tavoli di contrattazione vanno subito riaperti e i margini dei gestori, anche e soprattutto in caso di campagne promozionali e di sconto, debbono rispettare quanto convenuto in sede di negoziazione collettiva.
"Sarà molto difficile vietare" ai benzinai di fare sciopero il 4 e 5 agosto prossimi, visto che "le distanze tra le parti sono ancora notevoli e la trattativa appare in una fase di stallo".






