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COSA PUO' GIUSTIFICARE +30 CENT TRA AREE DI UN MARCHIO IN AUTOSTRADA?

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scimpanze-dubbioso-400x300Il cosiddetto "tavolo autostrade" cerca inutilmente una sua composizione negoziale al Ministero dello sviluppo economico ormai da mesi.

L'immotivato rifiuto opposto in extremis dall'industria petrolifera a sottoscrivere, prima dell'estate, l'accordo proposto dal Ministero e sul quale erano già state apposte le firme dei rappresentanti dei gestori e dei concessionari autostradali, è solo l'ennesimo esempio di un atteggiamento cieco e intransigente, che non ammette legittimità a nulla fuori dalla propria superbia: né alle Istituzioni, né alle norme, né tantomeno agli impegni assunti o anche solo alla ragionevolezza e alle semplici regole per una convivenza civile.

IN ITALIA LE LEGGI NON SONO MAI UN PROBLEMA

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prepotenzaMai come in questa occasione, lo stile ruvido e diretto che viene universalmente riconosciuto a Giovanni Stella, alter ego di Franco Bernabè, riesce a sintetizzare lo stato di salute del "patto sociale" e della "certezza del diritto" che caratterizza il nostro Paese, nella stessa maniera di alcune vecchie repubbliche centro americane.

Come già detto, indissolubilmente legato a Franco Bernabè da oltre un ventennio, con il quale iniziò la sua carriera di "cacciatore di teste" proprio in Eni, avviando quella opera di sistematica demolizione di AgipPetroli proseguita e portata a compimento da altri -"distruggerò la cultura AgipPetroli" fu la promessa/minaccia che l'allora AD di Eni fece risuonare in una riunione di Consiglio del 1992- Giovanni Stella, attuale amministratore delegato di Telecom Italia Media, proprietaria di La7, sa bene che non sarà una questione legata al rispetto delle leggi o della regolamentazione Antitrust che potrà impedire, nel caso, l'ennesima concentrazione nel mercato delle telecomunicazioni e dell'informazione.

IL 25 SETTEMBRE PRIMO "STORICO" INCONTRO CON IES

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impianto iesCon una comunicazione inviata anche al Sottosegretario De Vincenti, la Ies Italiana ha informato Faib, Fegica e Figisc di essere disponibile ad un incontro previsto per il prossimo 25 settembre, presso la sede di Mantova.

La decisione è da mettere in relazione ai contenuti del verbale d'Incontro del 27 luglio scorso, sottoscritto in sede Ministeriale, che prevedeva la disponibilità delle aziende aderenti ad UP ad una ripresa immediata della contrattazione di "colore".

IL POTERE DELLA PAURA

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rdv2Pubblichiamo il testo integrale della Relazione del Presidente, Roberto Di Vincenzo, introduttiva dei temi che saranno messi in discussione in occasione dell'Esecutivo Nazionale della Fegica, già convocato per il prossimo 26 settembre.


Il momento storico che la nostra Categoria sta vivendo è sostanzialmente caratterizzato dalla paura.

Paura del domani, dell'incognito, dello strapotere delle compagnie petrolifere che sembrano poter disporre, a loro piacimento, del futuro di ciascun Gestore.

Quel potere assoluto fatto di "ricatti commerciali", di contratti che scadono, di improbabili clausole di recesso, di precarietà, di incertezza di un futuro che, quand'anche carico di incognite, sembra però lasciare in vita uno "straccio di speranza". E, come la mitologia ci ha raccontato, fu proprio la speranza a rimanere nel fondo del vaso di Pandora, dopo che tutti i "mali" furono fuggiti per invadere il mondo.

LA RIPRESA DEI TAVOLI DI COLORE: PIU’ FORMA CHE SOSTANZA

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tavola rotonda 01Con gli incontri in TotalErg e K8 di mercoledì 8 agosto, che hanno fatto seguito a quelli tenuti con api/IP, Eni ed Esso, si è concluso il primo giro di “tavoli di colore” convocati in conseguenza del Verbale degli incontri sottoscritto il 27 luglio scorso in sede di Ministero dello sviluppo economico.

Un giro significativamente incompleto, va subito precisato, a causa del ritardo di Shell, che solo oggi ha fatto sapere di essere disponibile ad un incontro per il 12 settembre prossimo, e del silenzio assoluto di Tamoil e Ies, le quali non hanno inteso aderire all’invito del Sottosegretario De Vincenti e all’impegno assunto per loro conto da Unione Petrolifera tesi, l’uno e l’altro, alla riapertura immediata della fase negoziale a livello aziendale.

I GESTORI ESSO DI CAMPANIA, BASILICATA E PUGLIA CONSEGNANO LE DISDETTE DI SELFPIU'

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disdetta essoDecine di gestori di impianti di rete portante della Esso della Campania hanno già consegnato all'azienda la disdetta all'adesione relativa all'iniziativa "SelfPiù" del fine settimana.

Le disdette sono state consegnate in allegato ad un documento con il quale le strutture territoriali di Fegica e Figisc congiuntamente denunciano "l’insostenibilità dei costi, per i Gestori di impianti ESSO, derivanti dalla loro compartecipazione alla iniziativa, la notevole decurtazione del margine e le cospicue somme anticipate, il cui riaccredito avviene in tempi medio-lunghi".

IL PESSIMISMO DELLA RAGIONE E L'OTTIMISMO DELLA VOLONTA'

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altan pessimismo 01di Roberto Di Vincenzo

Forse non tutti hanno ancora compreso che, questa volta, la discussione che vede opposta la Categoria dei Gestori alle compagnie petrolifere non potrebbe dirsi esaurita neanche con un aumento “salvifico” dei margini e neppure con una ripresa delle trattative, purchè sia.

In ballo c’è qualcosa di più. Molto di più.

ACCORDO AL MISE. BOCCONE AMARO PER GLI SFASCISTI, MA RIMANE DURA

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pesci 01Gli "accordi di colore" previsti dalla legge 57/2001 vanno rinnovati, i tavoli di contrattazione vanno subito riaperti e i margini dei gestori, anche e soprattutto in caso di campagne promozionali e di sconto, debbono rispettare quanto convenuto in sede di negoziazione collettiva.

LA COMMISSIONE SCIOPERO INCASSA IL PRIMO NEIN DAI PETROLIERI

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nein"Sarà molto difficile vietare" ai benzinai di fare sciopero il 4 e 5 agosto prossimi, visto che "le distanze tra le parti sono ancora notevoli e la trattativa appare in una fase di stallo".

E' questo il commento rilasciato all'Agi dal Presidente della Commissione di Garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi, al termine dell'audizione dell'Unione Petrolifera avvenuta quest'oggi, in seguito alla convocazione che lo stesso Presidente aveva annunciato nei giorni scorsi.

Parole che lasciano trasparire una certa amarezza e che, malgrado la mediazione individuata dal Sottosegretario De Vincenti e sottoposta alle parti nella riunione di martedì 24, fa intendere che UP abbia mantenuto una posizione di completa chiusura di fronte alla Commissione.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva