Dom05042026

Font Size

Screen

Profile

Layout

Direction

Cpanel
Back COMUNICAZIONE CD CONTRODISTRIBUZIONE

CD Controdistribuzione

2025: L’ANNO CHE VERRA’

ubisolitudinemIl 2024 sarà un anno che la nostra Categoria ricorderà a lungo. Un anno che ha segnato il confine fra un prima e un dopo. Un prima nel quale ancora era possibile percepire tangibilmente la speranza e nutrire ancora “sogni” di futuro ed un dopo, sottratto senza destrezza, da chi sta immaginando di essere autosufficiente e “forte” per il clima che si è determinato nel Paese.

In altre parole c’é chi di dalla parte petrolifera ha scommesso sulla destrutturazione dei corpi intermedi, sulla vaporizzazione della rappresentanza; sulla sconfitta definitiva del Sindacato, sulla restaurazione di un potere (anche disciplinare) assoluto concentrato nelle mani del “padrone”.

LA FORZA DEL BRAND MATTEI: chissà cosa direbbe l'Ingegnere, nel vedersi confuso con i valori effimeri del mondo "pallonaro".

Enrico MatteiL’Eni per cercare in qualche modo di distogliere l’attenzione da quanto sta accadendo nel nostro Paese, sulla deindustrializzazione spinta, sul sempre maggior ricorso ai contratti di Appalto per cercare un "riscatto" attraverso gli sport più amati dagli italiani, ha sponsorizzato il campionato italiano di calcio, alla modifica cifra (riferiscono prudenti notizie di stampa) di 22.000.000,00 di €uro l’anno per tre anni con la possibilità di prolungamento per altri due anni. Insomma, stando alle cifre, nei primi tre anni, un investimento -al netto di tutti gli ulteriori interventi di promozione- di oltre 66.000.000,00 di €uro. E, mentre si inseriscono a tappeto contratti di appalto, si tagliano posti di lavoro, sicurezza sul futuro per decine di migliaia di famiglie che ambiscono a costruire una speranza nella stabilità (negata), gli eredi di Enrico Mattei (che si starà certamente rigirando nella tomba) spendono -in un settore già "ricco ogni oltre misura (e decenza) e per il quale la politica, generosamente, ha riconosciuto sconti, dilazioni, bonus sulla tassazione degli ingaggi dei calciatori provenienti dall’estero- ogni anno l’equivalente del margine riconosciuto ai Gestori (non agli appaltisti) per la distribuzione di circa 600.000.000 di litri.

QUANTA ARROGANZA!

His Masters VoiceIn questi giorni, senza sosta, con l’obiettivo di arrivare ad una posizione di vantaggio, alcune Compagnie (e non solo) stanno pigiando sul pedale dell’acceleratore per far trovare il settore -alla vigilia di una possibile riforma- di fronte al fatto compiuto. Al raggiungimento debordante di tanti -illegittimi- contratti di appalto, rispetto ai quali immaginano che sarà possibile trovare soluzioni che non li cancellino.

IL SETTORE È IN LUTTO: È MORTA LA RAGIONE!

settore carburantiVITTIMA DI EGOISMI, CINISMO, PICCOLI AFFARI DI BOTTEGA, INCAPACITA’ DI LEGGERE LE DINAMICHE DEL SETTORE. NE DA’ TRISTE ANNUNCIO LA CATEGORIA DEI GESTORI CHE HA TENTATO, IN OGNI MODO, DI TENERE IN VITA ALMENO LA SPERANZA

Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro vero nome, senza trincerarsi dietro dichiarazioni di circostanza che hanno come unico, vero obiettivo quello di lanciare la palla nel campo dei Gestori rei -udite, udite- di essersi mobilitati per dire no! allo smembramento della rete, all’introduzione, forzosa (e con violenza, verbale e non) dei contratti di appalto per salvare quello che resta di un settore che, scientificamente, l’industria petrolifera sta tentando di distruggere da anni, dimostrando di aver perso tutta la sua capacità di assumere un ruolo-guida in un comparto strategico per la vita del Paese.

E ADESSO?

cons stato cartelloIL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO di Fegica e Figisc/Anisa: L’ARTICOLO 7 DEL “FAMIGERATO” DECRETO IMPOSTO DAL GOVERNO AI GESTORI È STATO CANCELLATO. CONSIDERATO CHE A NULLA ERANO VALSE LE RICHIESTE DI MODIFICA, LE AZIONI SINDACALI, GLI INVITI A RIFLETTERE ED A AVVIARE UN SERIO CONFRONTO DI MERITO CON LA CATEGORIA, ADESSO IL GOVERNO, IL MINISTRO URSO (ed il capo dell’Ufficio Legislativo), DOVRANNO APPLICARE LA SENTENZA. E BASTA!

Noi, lo ribadiamo, siamo sempre disposti a discutere ma non ad accettare, diktat imposti da chicchessia: siamo uomini liberi che rappresentano una Categoria che non si piega facilmente. È bene che questo lo si tenga a mente.
Appena uscita la sentenza, Fegica e Figisc/Anisa hanno emanato il seguente comunicato

Il Tar accoglie il ricorso di Fegica e Figisc/Anisa: il cartello del prezzo medio e’ illegittimo anche perche’ assunto fuori dalle regole istituzionali

sentenza2VITTORIA DELLA CATEGORIA CHE PORTA A CASA UN SIGNIFICATIVO RISULTATO; SUCCESSO DI FEGICA E FIGISC/ANISA CHE, SOLE, HANNO CREDUTO FOSSE POSSIBILE FAR VALERE LE RAGIONI DEI GESTORI NONOSTANTE LE PRESSIONI E FINANCHE CONTRO CHI SUGGERIVA DI NON DISTURBARE IL GOVERNO.
DA QUESTA VICENDA SI POSSONO TIRARE DUE PRIME CONCLUSIONI: LA PRIMA E’ CHE QUANDO LA CATEGORIA, UNITA (o quasi), SI IDENTIFICA CON L’OBIETTIVO DICHIARATO, IL RISULTATO POSITIVO DIVENTA RAGGIUNGIBILE; LA SECONDA E’ CHE GOVERNARE CONTRO NON E’ MAI DI BUON AUSPICIO. MEMENTO!

IL GOVERNO “TIRA DRITTO” ADDOSSO AL MURO

maschereNON BASTA (AGCM DIXIT) L’ALLINEAMENTO AL RIALZO DEI PREZZI: CON L’ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO DM (non ancora pubblicato su GU e del quale, dopo la firma del Ministro, sembra essersi persa traccia), CHI VORRA’ EVITARE MULTE E CHIUSURE, DAL 1° AGOSTO DOVRA’ TENERE I SELF SERVICE SPENTI DI DOMENICA E NEI GIORNI FESTIVI (COMPRESE LE FERIE).

LE PROMESSE AI “CONSUMATORI” LE PAGANO ANCHE GLI AUTOMOBILISTI!

LADRI DI FUTURO

cartello direzioniA RIPROVA DEL FATTO CHE ABBIAMO A CHE FARE CON “IMPROVVISATORI” ACRITICI, IL DECRETO MINISTERIALE CHE AVREBBE DOVUTO CHIARIRE LE PARTI INAPPLICABILI (ED OSCURE) DELLA Legge 23/2023, SI E’ TRASORMATO IN UNA CAMICIA DI FORZA PER IL GOVERNO CHE SI E’ INFILATO IN UN RIDOTTO DAL QUALE FA FATICA AD USCIRE.

E NON SAPENDO COSA FARE AUMENTA ADEMPIMENTI ED INASPRISCE PENALI NELLA CONVINZIONE CHE, ALLA FINE, LA RESISTENZA DEI GESTORI (le altre componenti della filiera le valuteremo alla prova dei fatti) VERRA’ PIEGATA. A COLPI DI SANZIONI E CHIUSURE COATTE.

Il costo della monetica è un tipico “onere di sistema”. In questo modo l’intero settore dovrebbe finalmente considerarlo. A chi giova il solito ordine sparso?

tabacchi posLA DETERMINA DEI MONOPOLI DEL 24.10 ESONERA I TABACCAI DALL’OBBLIGO DI ACCETTARE CARTE DI CREDITO E BANCOMAT.

LA RISPOSTA (SBAGLIATA) DI MINENNA.

Come un fiume carsico, ciclicamente ritorna all’attenzione generale la questione legata all’uso della moneta elettronica.

Contratti di appalto; basta con ricatti sfruttamento e precarietà. Ci vuole una svolta

risoluzione-contrattoChi ha la responsabilita’ di sorvegliare e verificare che le leggi siano attuate, non puo’ continuare a girare la testa dall’altra parte e fingere di non sapere. Da anni ci battiamo perche’ le regole introdotte con leggi dello stato vengano rispettate. Se i comportamenti contrari alle norma non vengono sanzionati non e’ piu’ uno stato di diritto ma uno stato del “favore”, nel quale vince solo il piu’ spregiudicato.

MALA TEMPORA CURRUNT SED PEIORA PARANTUR!

malatemporaQuesta espressione latina sintetizza egregiamente l’attuale condizione della nostra Categoria (e del Mondo): “viviamo brutti tempi ma se ne preparano di peggiori”.

E’ sufficiente aprire qualunque giornale per rendersi conto di ciò che accade intorno a noi. Guerre (vere e del gas) comprese!

E, poi, ci sono le elezioni che, come al solito, congelano qualsiasi dibattito politico sul futuro, trasformando argomenti che sarebbero seri, in propaganda, alla quale manca il “dono” di individuare “risposte di sistema”.

Per quelle c’è tempo: si vedrà dopo! Forse?

LO AVEVAMO ANTICIPATO OLTRE DUE ANNI FA’ (cf r. CD Flash n° 4 Febbraio 2020): L’ASSALTO ALLA DILIGENZA E’ ENTRATO NEL VIVO.

futuroCIRCA UN MILIARDO PRESO DAI FONDI DEL PNRR, MESSO A DISPOSIZIONE PER INSTALLARE CIRCA 22.000 COLONNINE ELETTRICHE PER RIFORNIRE, SU STRADE ED AUTOSTRADE, UN PARCO DI VETTURE ANCORA TUTTO DA REALIZZARE. E GLI IMPRENDITORI DEI “PEZZI DI CARTA”, SENZA NEPPURE SPIEGARE DOVE ANDRANNO A “PRENDERE” L’ENERGIA ELETTRICA DESTINATA ALLA MOBILITA’ E QUALI RETI (quelle attuali sono un po’ vecchiotte) UTILIZZERANNO PER TRASPORTARLA.

TANTO PE’ PARLA’ (ma senza fa’ gnente, manco li danni)

mondo1E’ irritante vedere la sicumera con la quale tutti si mostrano in tema di “transizione ecologica”. Tutti in prima fila mostrando sorrisi a trentadue denti. Tutti pronti a dire che i cittadini del nostro Paese (ma anche dell’Europa) devono accettare sacrifici per salvare il Pianeta. Tutti a dire che la mobilità con motori a combustione interna, non va più bene. Tutti a dire che ci vuole altro. Sempre altro.

Ma, intanto, tutti con il “cappello in mano” a chiedere finanziamenti perché “il mio prodotto è più verde del tuo”! Veramente ridicolo.

MORITURI TE SALUTANT

gladiatori“Coloro che vanno a morire, ti salutano”. Questa è la frase che i gladiatori indirizzavano all’imperatore romano, prima dell’inizio dei combattimenti nell’arena.

E’ la stessa frase che i Gestori, moderni gladiatori, rivolgono al Presidente del Consiglio ed al Ministro dello sviluppo economico: vi salutiamo, noi che siamo destinati a “morire” (in senso figurato, s’intende), insieme alle nostre attività.

Questa è la verità. Questa è la realtà di una Categoria i cui problemi sono stati, sistematicamente, sottovalutati.

Pessimismo della ragione ottimismo della volonta

futuro-560x381Quella che regna, in questi tempi, nel settore, è una grande confusione: molti personaggi sembrano alla ricerca di un autore; altri cercano di barcamenarsi fra il detto ed il non detto; altri ancora fingono di credere di essere veri statisti e, nel loro delirio di onnipotenza (che è facile maturare visto il contesto) di poter cambiare il Mondo. Dalle loro piccole scrivanie.

Una parte della politica -quella dei pasdaran del “costi quel che costi purché riusciamo a dimostrare che avevamo ragione” o magari solo per acquisire consenso- è prigioniera delle proprie convinzioni ideologiche (ma non, per intenderci, quelle nobili del Novecento) ed è pronta a sacrificare tutto per tale “fine”;

UNA IMPORTANTE RISPOSTA ALLE RICHIESTE DELLA CATEGORIA

scriverefegL’AGENZIA DELLE ENTRATE “SANTIFICA” (finalmente), CON L’EMANAZIONE DELLA CIRCOLARE 15/E DEL 13.6.2020 LE RICHIESTE DI FAIB, FEGICA E FIGISC/ANISA. LE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA HANNO POSTO TALE PROBLEMATICA AI PRIMI POSTI DELLE LORO RICHIESTE: CIO’ AL FINE DI DEFINIRE MODALITA’ DI CALCOLO CHE CONSENTISSERO DI INDIVIDUARE INEQUIVOCABILMENTE I REQUISITI PER LA FRUIZIONE DEL “CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO” CONTENUTO NELL’ARTICOLO 25 DEL DL RILANCIO. DA OGGI TANTO I GESTORI DEGLI IMPIANTI STRADALI CHE QUELLI AUTOSTRADALI POSSONO INOLTRARE LA DOMANDA.

SE NON ORA, QUANDO!

tempo-e-la-vitaDOBBIAMO UTILIZZARE IL MOMENTO PEGGIORE PER LA NOSTRA CATEGORIA E RILANCIARE UNA PROFONDA RISTRUTTURAZIONE DELLA RETE, CHIAMANDO A RACCOLTA LE FORZE E LE INTELLIGENZE MIGLIORI DEL SETTORE. BASTA CONIUGARE I VERBI AL FUTURO: LA CATEGORIA NON HA PIU’ TEMPO PER ANACRONISTICI BIZANTINISMI.

Una crisi, quella del Coronavirus che, ancora al di là del concludersi, comincia però a porre a tutti i soggetti che operano sulla rete dotati di onestà intellettuale, inquietanti interrogativi sul futuro del sistema distributivo.

GESTORI PICCOLI, DIMENTICATI EROI QUOTIDIANI

gestori artisticoQuando si parla di servizi pubblici essenziali, i riflettori si accendo -giustamente- su categorie che sono in prima linea nella lotta al Coronavirus.

Medici, infermieri, protezione civile, Croce Rossa e (quasi) tutti i cittadini, stanno dimostrando, in questi giorni che l’Italia è migliore di quanto non ci si sarebbe potuto aspettare solo guardando al “rumore incomprensibile” del dibattito politico ante crisi.

Per queste persone -giustamente- si scomodano iperbole dialettiche (retoriche) che ruotano intorno al sostantivo “eroe”. Ciascuno di loro lo è. E, per la proprietà transitiva, (quasi) tutti lo sono. Quelli per cui ricorrono i titoli dei giornali, quelli che rimangono chiusi in casa e quelli la cui attività è liquidata senza ridondanti aggettivi. Come se non esistessero.

Bisognerebbe avere l’umiltà di raccontare anche quella parte del Paese, composto di persone “comuni” che sono state “precettate” perché il loro lavoro è essenziale affinché il Paese non chiuda. Affinché le merci, i medicinali, le “mascherine” possono arrivare negli ospedali, nelle farmacie, nei negozi, nei mercati e nei supermercati o nei negozi di vicinato; affinché i cittadini -pur in mobilità ridotta- possano raggiungere questi luoghi (uffici postali, ospedali, banche, farmacie) e soddisfare quei bisogni ancorché in linea con le disposizioni del Dpcm dell’11.3.2020- che sono insopprimibili. Vitali.

HANNO FATTO UN DESERTO E LO HANNO CHIAMATO PACE. LA CATEGORIA CHIAMATA A FARE I CONTI CON I DANNI COLLATERALI CHE IL MINISTRO PATUANELLI NON VEDE

macerie desertoIl prossimo 4 Marzo -coronavirus permettendo- si terrà la 3^ riunione del tavolo Automotive presso il Mise: all'ordine del giorno “Gruppo Offerta”. Abbiamo già espresso la nostra opinione sull’andamento della riunione del 17 febbraio ma, considerato il silenzio che avvolge il nostro settore (che fa’ fatica a schierarsi), immaginiamo che anche la prossima riunione sia in linea con quanto accaduto fino ad ora. Il tema all’ordine del giorno è chiaro: si va verso un sistema di distribuzione a “trazione elettrica” attraverso la quale i monopolisti di questa “risorsa” virtuale -se così la si può definire- pensano di trarre ogni vantaggio a scapito del resto dell’offerta.

MOBILITA’ ELETTRICA: ANCOR PRIMA DI DISCUTERE IL MERITO, E’ COMINCIATO UN INDECOROSO ASSALTO ALLA DILIGENZA.

assalto-alla-diligenzaI GESTORI, SECONDO IL MINISTRO PATUANELLI, NON SONO PREVISTI E POSSONO ESSERE SACRIFICATI. ALTRO CHE UNO VALE UNO!

Bisognerebbe avere il coraggio civile di dire la verità. Tutta la verità. Senza confondere strumentalmente il vero con il verosimile. Tanto per suscitare emozioni, raccattare qualche attenzione qualche applauso da una platea interessata ai quattrini o da media distratti o convertiti al nuovo che avanza.

Invece, alla corte del Ministro Patuanelli verità e riflessione critica hanno lasciato il proscenio -senza che alcuno si scandalizzasse- ad un più prosaico assalto alla diligenza, in nome di una mobilità elettrica, ormai vero totem da adorare e panacea di ogni male (ambientale). Secchio della spazzatura -differenziata, s’intende- nel quale gettare tutto quello che non è condiviso dai nuovi pasdaran dell’elettrico (nel frattempo moltiplicatisi).

DOCUMENTO CONCLUSIVO LAVORI SEGRETERIA NAZIONALE FEGICA

segreteria nazionaleRoma, 11.12.2019
Si è riunita a Roma, Mercoledì 11 Dicembre 2019, la Segreteria Nazionale della Fegica allargata ai responsabili territoriali per fare il punto sulla situazione e definire una strategia che sappia cogliere i problemi che la Categoria ed il settore hanno di fronte.

Si tratta di coniugare gli interessi dei Gestori, troppo spesso ignorati dalla naturale controparte che, in assenza di orientamenti definiti da parte della Pubblica Amministrazione, ha sconvolto i rapporti all'interno del settore. Troppe volte, si è preferito minimizzare -quasi fosse un vezzo delle Organizzazioni di Categoria l'illegalità contrattuale -vera porta attraverso la quale passa l'illegalità ed il contrabbando dei prodotti petroliferi- con quella degli "approvvigionamenti illegali", confondendo -in un unico indistinto- le problematiche.

50 euro

50 europistola 153x145
Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

plattssp 153x145
Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

catenefarfalla 153x145
Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

self1
Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

pompa bianca 153x145
Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva