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IL "BOTTA E RISPOSTA" TRA GILOTTI E DI VINCENZO SU STAFFETTA QUOTIDIANA

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gilottirdvPubblichiamo, per gentile concessione di Staffetta Quotidiana, l'intervento di Roberto Di Vincenzo, ospitato nella giornata di ieri, a commento dell'intervista ad Alessandro Gilotti, Presidente di Unione Petrolifera, realizzata e pubblicata il 3 ottobre dal medesimo giornale del settore.


Di Vincenzo, nessuna "nuova UP" con scelte di corto respiro.

Lettera a Staffetta.

«L'intervista rilasciata dal Presidente della “nuova” Unione Petrolifera, Alessandro Gilotti, è per molti aspetti condivisibile.

VICARI (MISE): SU PREZZI E CONCORRENZA NECESSARIO APPROFONDIMENTO. MERCOLEDI' NUOVA CONVOCAZIONE

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simona-vicari"Facendo seguito all’incontro con codeste Federazioni svoltosi l'8 ottobre sul tema dell'obbligo di comunicazione dei prezzi dei carburanti, è convocato un ulteriore incontro operativo per approfondire anche le altre tematiche di interesse del settore il giorno 16 ottobre 2013 dalle ore 15,00, presso gli Uffici del Sottosegretario Sen. Simona Vicari."

Sta proprio nella nuova immediata convocazione per la prossima settimana, il primo risultato dell'incontro tenuto due giorni fa' presso il Ministero dello sviluppo economico.

20 CENT DI ACCISE OLTRE LA UE: E' QUESTO IL MACIGNO CHE GRAVA SUL SETTORE

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macignoIl suggestivo argomento della "benzina" ritorna ancora in questi giorni all'attenzione -diciamo così- della politica e della comunicazione.

Non lo fa -non lo ha mai fatto da lunghissimo tempo- per affrontare seriamente -vale a dire con un "progetto" ed una "prospettiva"- i nodi del nostro sistema distributivo o energetico nel suo complesso.

Il terreno sul quale si cimentano i soliti grandi esperti -al sicuro da qualsiasi possibilità di essere poi chiamati a rispondere di ciò che dicono, fanno e annunciano- é quello delle scorciatoie e del profilo temporale limitato all'oggi, coperto da un sistema della comunicazione in genere poco curioso e comunque assuefatto ad essere utilizzato come cassa di risonanza di dichiarazioni nemmeno plausibili, prima ancora che false.

GESTORI AL MINISTERO: PRIMA REGOLE PER COMPETERE, POI L'OBBLIGO DI COMUNICARE I PREZZI

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mise osservatorio prezzi"L'obbligo di comunicare i prezzi dei carburanti costituisce un unicum nel panorama dei beni venduti in regime di prezzo libero, che risulta tanto più penalizzante per una Categoria che, nel panorama della distribuzione carburanti, raggruppa quei soggetti che sono sia maggiormente vincolati ad un regime di prezzi, imposti in forza di rapporti contrattuali e commerciali particolarmente sfavorevoli, sia duramente discriminati rispetto ad altri operatori che godono nel mercato di vantaggi competitivi che il Gestore è impossibilitato a replicare per i noti elementi distintivi del settore."

E' questo il passaggio centrale della comunicazione congiunta qui allegata che Faib, Fegica e Figisc/Anisa ha indirizzato lo scorso 20 settembre al Ministro dello sviluppo economico, Zanonato, oltreché al Sottosegretario Vicari e a Mr Prezzi.

ENERCOOP SVELA L’ARCANO: “SONO ENI, YES E TAMOIL A RIFORNIRCI”

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das enercoop“Enercoop si rifornisce dai medesimi depositi e dalle medesime raffinerie dalle quali si riforniscono tutti gli altri marchi. Ad esempio per la zona di Reggio Emilia e provincia le basi di carico sono sostanzialmente tre: deposito Eni di Fiorenzuola, raffineria Yes di Mantova, ex raffineria e ora deposito di Tamoil a Cremona.”

E’ con questa candida ammissione che Enercoop stessa si incarica di svelare il “mistero” su chi rifornisca i suoi impianti di carburanti a condizioni tanto favorevoli da poter praticare prezzi di almeno 10 e fino a 16 centesimi più bassi di tutti i suoi concorrenti, fatta eccezione per la pompa bianca ed il T.E. di TotalErg (cfr. la tabella pubblicata con l’articolo “Brava EnerCoop! Ma chi altro ringraziare?”).

BRAVA ENERCOOP! MA A CHI ALTRO DIRE GRAZIE?

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applausi snoopyenercoopAll'inizio dello scorso agosto, accompagnato -diciamo così- da un'ottima critica, é stato inaugurato a San Benedetto del Tronto il nono impianto della rete distributiva di EnerCoop.

Ad onor del vero, il "premio della critica" era motivato da prezzi dei carburanti inequivocabilmente vantaggiosi per gli automobilisti.

Il 7 agosto, il nuovo impianto vendeva il gasolio a 1,520 e la benzina a 1,620: almeno 15 centesimi in meno dei concorrenti in zona.

ENI "CONVOCA" I SINDACATI (PESANDO LE PAROLE)

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lettera minatoriaCon buone probabilità, tra il 17 ed il 18 settembre prossimi, si terrà un nuovo incontro tra le Organizzazioni di categoria dei Gestori e la Divisione operativa di Eni.

La scorsa settimana, infatti, l'azienda ha fatto giungere ai Presidenti di Faib, Fegica e Figisc una comunicazione datata 4.9.13 contenente l'invito ad un incontro finalizzato a "riavviare la discussione sulle tematiche inerenti alle modalità di approccio ai temi economici e gestionali, al rinnovo di un accordo sui cali ed alle fidejussioni a copertura delle forniture di prodotto".

HISTORIA MAGISTRA VITAE: LA STRATEGIA CONTRO LA FORZA

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Alla fine della Prima Guerra Punica i Romani, fortunosamente vincitori nelle battaglie navali fra le isole Eolie e Milazzo, occuparono tutta la Sicilia (ma anche Sardegna e Corsica) ed imposero ai Cartaginesi pesanti tributi.

La conquista di alcune colonie in Spagna e di molti territori consentì a Cartagine di continuare a pagare i debiti contrati con Roma.

Cartagine, però, aveva l'obbligo di non superare il fiume Ebro che segnalava il limite di demarcazione invalicabile contenuto nell’accordo di pace con Roma.

Morto Amilcare, Asdrubale (genero di Amilcare), consolidò la presenza cartaginese in Spagna: presenza che venne ampliata dal giovane Annibale cui l’esercito affidò la guida dopo l’uccisione di Asdrubale.

Annibale, incurante degli impegni assunti da Cartagine, espugnò invece la città di Sagunto, legata ai Romani da un trattato militare, e passò il confine del fiume Ebro.

Dopo la capitolazione e la distruzione di Sagunto i Romani, in torto per non aver offerto alla città alleata l’appoggio previsto dal trattato militare, chiesero a Cartagine di pagare nuovi danni di guerra e, soprattutto, di consegnare a Roma il generale Annibale che si era macchiato della violazione del trattato sottoscritto fra Roma e Cartagine stessa alla fine della Prima Guerra Punica.

la bataille de zamaIl rifiuto di accettare le condizioni romane provocò l’inizio della Seconda Guerra Punica che, questa volta, non si combattè -come la prima- per mare ma per terra ed in Italia.

Annibale sbaragliò ogni resistenza forte del suo esercito e, soprattutto, dell’uso bellico degli oltre 200 elefanti che vennero impiegati in battaglia.

FEGICA VS ENI: PRIMI PRELIMINARI PUNTI FERMI FISSATI DAL TRIBUNALE. A FEBBRAIO IL VIA AL DIBATTIMENTO

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martelletto giustiziaNel procedimento che la Fegica ha proposto nei confronti di Eni -primo atto dell'iniziativa "Class Action. Giustizia per i Gestori"- il Tribunale di Roma ha cominciato a determinare i primi elementi di chiarezza, per niente scontati all'avvio di una vicenda giudiziaria dai contenuti particolarmente complessi e con scarsi e spesso contraddittori precedenti nella materia specifica.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva