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GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'

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basta abusiI "casi" Ilva, Finmeccanica, Eni-Saipem, MPS e via dicendo non fanno altro che confermare quanto sia guasto e compromesso da metastasi il cosiddetto "sistema Italia".

Sarebbe perciò più corretto cominciare a parlare di "caso Italia", anche per evitare che l'arresto di questo, la rimozione di quello o le dimissioni dell'altro finiscano per produrre quella "buona coscienza a buon mercato" che mette tutti tranquilli fino al prossimo riprovevole accadimento, invece che costringerci a guardare, oggi, profondamente in noi stessi avvertendo l'insopprimibile urgenza di una riforma vera e condivisa.

Che esista una "questione legalità" -abnorme discendente della "questione morale" evocata già alla fine degli anni settanta- é ridicolo anche solo pensare di negarlo.

CODACONS PREMIA ENI E FA CAUSA A FAIB, FEGICA E AGCM. A MARZO L'UDIENZA

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carlo rienziSi é aperto, il 20 febbraio scorso, il procedimento intentato dal Codacons e dal suo Presidente, Carlo Rienzi (in foto), a Faib e Fegica da una parte e all'Antitrust dall'altra.

In particolare il Codacons chiede all'AGCM un risarcimento del danno di un milione di euro per "illegittimo esercizio dell'attività" che l'associzione dei consumatori ravvede nel fatto che l'Autorità di garanzia non ha creduto di poter intervenire (nota del 28 novembre 2012, n. prot. 0063448) sulle posizioni espresse da Faib e Fegica in relazione all'iniziativa "riparti con Eni" della scorsa estate, ritenute da Rienzi anticompetitive.

UOMO ENI DISTACCATO ALL'ANTITRUST. RETROMARCIA DOPO LA DENUNCIA DELLA CISL

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sopresaDa "Italia Oggi" del 17.11.12

Antitrust, spunta un caso Eni. Il capo affari internazionali del Cane a sei zampe chiamato dal Garante. Che poi fa marcia indietro. I sindacati: no ai collaboratori che vengono da società vigilate.

di Stefano Sansonetti

Alla fine l'Antitrust ha dovuto innestare la retromarcia. Ma la vicenda è comunque venuta fuori, con tanto di comunicati sindacali e qualche polemica. Si dà infatti il caso che Federico Riggio, responsabile affari internazionali dell'Eni, stesse per essere «distaccato» all'Autorità garante della concorrenza, dove avrebbe dovuto occupare una poltrona all'interno di un comitato economico appena costituito dall'Antitrust.

PREZZI CIVETTA E STACCO ITALIA: I REGALI DEL GOVERNO PER I PETROLIERI A FINE LEGISLATURA

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regaliUn settore, quello della distribuzione carburanti e più in generale del petrolio, lasciato da anni, dalla distrazione colpevole della politica, in balia di se stesso oltreché di qualche stregone a cui é stato consentito di farne il proprio privato bivacco.

In tutto questo, una intera categoria di piccole imprese e di lavoratori, quella dei gestori, colpita in ogni modo, preferibilmente illecito, senza che alcuna Istituzione avvertisse le grandi responsabilità nell'aver ritardato l'intervento dovuto e sentisse l'urgenza di mettere mano ad una riforma complessiva che restituisse alle regole il valore che debbono avere.

Poi, di punto in bianco, come é già avvenuto ripetutamente in passato con Governi di ogni risma e colore, ecco l'accelerazione.

RECAPITATI AL MISE ANCHE I "NUOVI CONTRATTI" DI TOTALERG E Q8

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kupittotalergDopo quello di "prestatore d'opera" redatto da Eni, le Organizzazioni di categoria dei gestori hanno recapitato al sottosegretario De Vincenti anche i contratti di "appalto di servizi" introdotti da TotalErg e Kupit.

Con identico testo rispetto alla prima comunicazione del 15 gennaio scorso, Faib, Fegica e Figisc hanno denunciato, come già avvenuto per Eni, la violazione "delle previsioni contenute da ultimo nella l. 27/2012, nonché del ruolo dalla medesima norma attribuito al Ministero dello sviluppo economico relativamente alla introduzione di nuove tipologie contrattuali."

IL GESTORE CHIEDE IL PERMESSO DI INVESTIRE. L'ENI RISPONDE: FAI IL GUARDIANO. IMPIANTO CHIUSO

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fuga cervelloSecondo i canoni lungo i quali si muove generalmente il meccanismo dell'informazione non sarebbe propriamente una "notizia": é una vicenda che, ormai, si ripete tutti i giorni, in tutto il Paese.

Tuttavia, vale la pena di evidenziarla proprio per la sua tipicità e per l'estrema chiarezza dei contorni di quanto accaduto.

Un gestore chiude la sua attività dopo che, per quarantadue anni, prima il padre, Salvatore Carlo Fucci, e poi il figlio, Paolo, hanno gestito l'impianto di Airoli, l'unico posizionato lungo la provinciale che collega il paese all'Appia, nel tratto Napoli-Caserta.

IL SEGRETO DEL PREZZO DELLA BENZINA NELLE MANI DELL'ENI

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il fatto prezzi enidal "Fatto Quotidiano" del 24.1.13

L'inchiesta dei distributori Cisl rivela la dinamica dietro gli aumenti alla pompa.

di Daniele Martini

Il prezzo della benzina al distributore Eni di via Arringa a Petilia Policastro in provincia di Crotone il 20 ottobre 2012 era il più alto d’Italia: 2,022 euro al litro. In via Indipendenza a Campiglia Marittima nel Livornese, si poteva invece fare rifornimento alla pompa Eni con 1,792 euro, 23 centesimi in meno. In quello stesso sabato d’autunno, se uno si fermava a una stazione di servizio sull’autostrada A10 Savona-Ventimiglia spendeva 1,962 euro; un po’ più a Sud, sulla A 11 Pisa-Firenze se la cavava con 1,825, risparmiando quasi 14 centesimi. La differenza tra i distributori del cane a sei zampe di Savona e quelli di Carbonia era di 8,8 centesimi, mentre sull’autostrada del Sole tra un distributore Eni e un altro c’era un divario di 14 centesimi. Idem con il gasolio: 1,700 euro in una pompa di Grosseto, 1,912 a Crotone, 1,740 sulla autostrada A 14 in Puglia e 1,844 sulla A 19 nel palermitano. Quel 20 ottobre nei distributori Eni lungo le strade italiane si praticavano in totale 115 prezzi differenti, più altri 57 in autostrada. Una giungla.

ANAS AFFIDA (SENZA GARA) AD AUTOGRILL LA SOMMINISTRAZIONE SULLE ADS A3 EX TAMOIL

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anas 01Le organizzazioni di categoria dei gestori indirizzano una nuova comunicazione formale al Presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, sull'annosa questione degli affidamenti dei servizi presso le Aree di Servizio della tratta A3 Salerno-Reggio Calabria di cui l'ente pubblico riveste il contemporaneamente il ruolo di Concedente e Concessionario.

Questa volta per denunciare l'affidamento, con trattativa diretta e in assenza di qualunque bando di gara ad evidenza pubblica, del servizio di somministrazione di alimenti e bevande a favore di Autogrill, l'operatore dominante della ristorazione nel segmento autostradale, presso le AdS passate sotto il marchio IP, dopo che Tamoil aveva annunciato l'intenzione di restituirle ad Anas.

CIPREG: OLTRE 3,40% IL RENDIMENTO PER IL 2012

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Il pool delle compagnie assicuratrici incaricate di investire gli accantonamenti di fine gestione per i gestori iscritti al Cipreg ha comunicato che il rendimento per l'anno 2012 dei versamenti è stato di oltre il 3,40% medio.

Come é sempre avvenuto in passato, il Cipreg ha assicurato ai gestori aderenti un rendimento superiore a quello garantito dai BOT a 12 mesi.

Di seguito pubblichiamo la tabella dei rendimenti ottenuti dal 1996 in avanti.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva