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Comunicazione

QUANTA ARROGANZA!

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His Masters VoiceIn questi giorni, senza sosta, con l’obiettivo di arrivare ad una posizione di vantaggio, alcune Compagnie (e non solo) stanno pigiando sul pedale dell’acceleratore per far trovare il settore -alla vigilia di una possibile riforma- di fronte al fatto compiuto. Al raggiungimento debordante di tanti -illegittimi- contratti di appalto, rispetto ai quali immaginano che sarà possibile trovare soluzioni che non li cancellino.

IL SETTORE È IN LUTTO: È MORTA LA RAGIONE!

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settore carburantiVITTIMA DI EGOISMI, CINISMO, PICCOLI AFFARI DI BOTTEGA, INCAPACITA’ DI LEGGERE LE DINAMICHE DEL SETTORE. NE DA’ TRISTE ANNUNCIO LA CATEGORIA DEI GESTORI CHE HA TENTATO, IN OGNI MODO, DI TENERE IN VITA ALMENO LA SPERANZA

Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro vero nome, senza trincerarsi dietro dichiarazioni di circostanza che hanno come unico, vero obiettivo quello di lanciare la palla nel campo dei Gestori rei -udite, udite- di essersi mobilitati per dire no! allo smembramento della rete, all’introduzione, forzosa (e con violenza, verbale e non) dei contratti di appalto per salvare quello che resta di un settore che, scientificamente, l’industria petrolifera sta tentando di distruggere da anni, dimostrando di aver perso tutta la sua capacità di assumere un ruolo-guida in un comparto strategico per la vita del Paese.

Siglato l’Accordo collettivo Aziendale con Eurogarage Italia (marchio Esso) per il Gestore Commissionario

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comunicato unitarioUna significativa e concreta conferma della figura del Gestore degli impianti di carburanti in contrapposizione a chi nel settore mira a forme contrattuali anomale e di basso profilo

Nei giorni scorsi, Faib Fegica e Figisc – le Organizzazioni dei gestori italiani – hanno sottoscritto con la Eurogarages Italia spa – la piu’ grande rete di impianti a Marchio Esso – l’Accordo per definire le condizioni economiche e contrattuali dei Gestori “Commissionari” . Ne danno notizia le Organizzazioni stesse in un comunicato stampa .

Ordine del giorno dei gruppi dirigenti per la riforma del settore

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faib fegica figisc450Questa mattina si è tenuta la riunione dei gruppi dirigenti delle tre Federazioni. All’oggetto la discussione sula trattativa in corso con Unem ed Assopetroli con, al centro, i temi della ristrutturazione della rete e della contrattualistica. Mentre da una parte si è giunti ad una sostanziale convergenza, dall’altra -soprattutto per l’applicabilità dei contratti di Appalto-, al momento c’è una grande criticità dovuta al fatto che tali contratti non hanno alcuna “legittimazione” normativa.

E ADESSO?

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cons stato cartelloIL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO di Fegica e Figisc/Anisa: L’ARTICOLO 7 DEL “FAMIGERATO” DECRETO IMPOSTO DAL GOVERNO AI GESTORI È STATO CANCELLATO. CONSIDERATO CHE A NULLA ERANO VALSE LE RICHIESTE DI MODIFICA, LE AZIONI SINDACALI, GLI INVITI A RIFLETTERE ED A AVVIARE UN SERIO CONFRONTO DI MERITO CON LA CATEGORIA, ADESSO IL GOVERNO, IL MINISTRO URSO (ed il capo dell’Ufficio Legislativo), DOVRANNO APPLICARE LA SENTENZA. E BASTA!

Noi, lo ribadiamo, siamo sempre disposti a discutere ma non ad accettare, diktat imposti da chicchessia: siamo uomini liberi che rappresentano una Categoria che non si piega facilmente. È bene che questo lo si tenga a mente.
Appena uscita la sentenza, Fegica e Figisc/Anisa hanno emanato il seguente comunicato

Benzina. Il CdS accoglie il ricorso di Fegica e Figisc/Anisa e cancella il cartello del prezzo medio. Ora Urso tragga le conclusioni

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fegica figisc comIl Consiglio di Stato con sentenza appena depositata, accoglie il ricorso presentato dalle nostre Federazioni contro il cartello del prezzo medio. Cancellato l’articolo 7 del dm Urso. Se le nostre Federazioni avevano ragione fino ad avventurarsi in un lungo contenzioso giudiziario, ora, chi ha negato l’evidenza dovrebbe trarre le conclusioni.

Il Consiglio di Stato da ragione ai Gestori sul cartello prezzo medio

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consiglio-di-StatoIl Consiglio di Stato ha dato ragione alle tesi di Fegica e Figisc riguardo al controverso cartello del prezzo medio regionale. La decisione ha accolto la tesi difensiva dei legali delle due associazioni rappresentanti dei gestori, aprendo la strada alla rimozione definitiva del cartello prezzo medio regionale.

Il cartello del prezzo medio regionale è stato oggetto di dibattito e contestazione da parte dei gestori, che ne denunciavano la sua inutilità. La decisione del Consiglio di Stato che ha Abrogato art. 7, costituisce un importante riconoscimento delle legittime preoccupazioni e delle argomentazioni legali presentate.

Il Tar accoglie il ricorso di Fegica e Figisc/Anisa: il cartello del prezzo medio e’ illegittimo anche perche’ assunto fuori dalle regole istituzionali

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sentenza2VITTORIA DELLA CATEGORIA CHE PORTA A CASA UN SIGNIFICATIVO RISULTATO; SUCCESSO DI FEGICA E FIGISC/ANISA CHE, SOLE, HANNO CREDUTO FOSSE POSSIBILE FAR VALERE LE RAGIONI DEI GESTORI NONOSTANTE LE PRESSIONI E FINANCHE CONTRO CHI SUGGERIVA DI NON DISTURBARE IL GOVERNO.
DA QUESTA VICENDA SI POSSONO TIRARE DUE PRIME CONCLUSIONI: LA PRIMA E’ CHE QUANDO LA CATEGORIA, UNITA (o quasi), SI IDENTIFICA CON L’OBIETTIVO DICHIARATO, IL RISULTATO POSITIVO DIVENTA RAGGIUNGIBILE; LA SECONDA E’ CHE GOVERNARE CONTRO NON E’ MAI DI BUON AUSPICIO. MEMENTO!

CAROCARBURANTI. IL BONUS VALE MENO DI UNA MANCIA A IMPATTO ZERO SULL’INFLAZIONE E SULL’AUMENTO DI BENI E SERVIZI ESSENZIALI, VERA EMERGENZA ECONOMICA NAZIONALE

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divincenzo microfoniORA SERVE UN “PIANO MATTEI” ANCHE PER L’ITALIA.

Dopo mesi di annunci e grandi promesse, la montagna non è riuscita a partorire neanche il topolino.

Il “bonus benzina”, che di per sé stesso appare essere meno di una mancia anche per i “meno abbienti”, sarà per lo più inaccessibile ai lavoratori a reddito fisso ed ai pensionati sopra al minimo, finendo in buona parte per essere incassato da ricchi proprietari di auto di lusso che sanno bene come nascondere al fisco sé stessi ed il proprio ISEE.