Nel procedimento che la Fegica ha proposto nei confronti di Eni -primo atto dell'iniziativa "Class Action. Giustizia per i Gestori"- il Tribunale di Roma ha cominciato a determinare i primi elementi di chiarezza, per niente scontati all'avvio di una vicenda giudiziaria dai contenuti particolarmente complessi e con scarsi e spesso contraddittori precedenti nella materia specifica.
Il Tribunale, infatti, con il deposito dell'atto proposto dalla Fegica, era stato sollecitato a pronunciarsi preliminarmente sulla presenza di circostanze che autorizzassero un intervento cosiddetto di urgenza.
Elemento che portava con sé il "rischio" di un pronunciamento -come detto non scontato- su altre due questioni preliminari: la competenza sulla materia del Tribunale interrogato, nella fattispecie il Tribunale del Lavoro, e la legittimità ad agire della Fegica in quanto organizzazione sindacale.
I due successivi interventi del Tribunale, il primo del 20 giugno ed il secondo del 29 agosto, hanno intanto escluso qualsiasi eccezione o riserva circa la competenza del Tribunale del Lavoro e la piena legittimità della Fegica ad agire in nome e per conto dei Gestori per ciò che riguarda le questioni collegate alla "contrattazione collettiva" prevista dalle norme speciali che regolano il settore.
Circa il carattere d'urgenza invocato dalla Fegica, il Tribunale ha ritenuto di confermare anche in sede di reclamo, dopo la prima decisione di giugno, il suo giudizio negativo perché, in estrema sintesi, i comportamenti di Eni si prolungano da tempo (almeno due anni, se non dal 2009) senza che sia stata avviata nessuna azione giudiziaria al tempo del nascere dei comportamenti ritenuti illegittimi dalla nostra Federazione, con ciò escludendo che esista in questo momento quel "pregiudizio imminente e irreparabile" che la norma richiede.
D'altra parte, il medesimo Tribunale ricorda che -si legge nel dispositivo- "l'imminenza della data di fissazione dell'udienza di discussione nel merito del presente giudizio" per giustificare la sua "valutazione ancor più rigorosa sulla sussistenza del pregiudizio irreparabile".
E', infatti, già stata fissata per il 13 febbraio prossimo l'udienza di discussione del procedimento, data alla quale il Tribunale da l'appuntamento, fissati e messi a disposizione di tutti questi primi importanti elementi di chiarezza.
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