Interrompere immediatamente i comportamenti tesi ad impedire la contrattazione collettiva; smettere la discriminazione operata sui prezzi ai danni dei gestori; ripristinare condizioni economiche eque e non discriminatorie; rimborsare il danno patito dai gestori per gli anni di mancato adeguamento degli accordi; riprendere entro 15 giorni la contrattazione collettiva.
E' questo, in sintesi, il contenuto dell'atto di diffida stragiudiziale che gli ufficiali giudiziari hanno consegnato ai legali rappresentanti delle compagnie petrolifere che operano in Italia, per conto di Faib, Fegica e Anisa.
L'atto di diffida fa riferimento, in modo particolare, ai comportamenti di rifiuto assunti dalle compagnie che hanno impedito l'applicazione delle norme e l'adeguamento delle condizioni che regolano i rapporti economico-normativi con i Gestori della aree di servizio autostradali.











"La vostra lettera illustra una sorta di agenda del settore della distribuzione carburanti; essa mi é già molto utile ma gli impegni legati alla fase finale della campagna elettorale non mi consentono di entrare subito nel merito. Un approfondimento che dobbiamo perciò solo rinviare e per tale motivo manifesto sin d'ora la disponibilità a partecipare, appena possibile, ad un incontro specifico".
Nell'ambito del giro di colloqui che la Fegica ha avviato con tutte le forze politiche, alla vigilia delle prossime elezioni politiche, lo scorso 30 gennaio una delegazione della Fegica, guidata dal Segretario Nazionale della Fegica, Roberto Timpani, ha incontrato a Bari il Segretario dell'UDC, Lorenzo Cesa.
A due anni e mezzo dall’introduzione del cosiddetto “metodo personalizzato” -vale a dire, la fissazione di prezzi differenti e “personalizzati”, impianto per impianto- da parte del leader del mercato italiano dei carburanti, la Fegica Cisl ha condotto uno studio dettagliato (la cui presentazione é
"Le scriventi Federazioni chiedono formalmente, con la presente comunicazione, che il Ministero dello sviluppo economico attivi la procedura prevista dal quadro normativo di riferimento (comma 6, art.1, d. lgs. 32/1998, confermato dalla l. 27/2012) relativo al tentativo di mediazione delle vertenze collettive che vedono le suddette scriventi opposte a ciascuna -separatamente- le seguenti aziende petrolifere: Api/Ip, Eni, Esso, Kupit, Shell, Tamoil, TotalErg."
Più che il dolor, pote' il digiuno.
Caro Collega,
La convocazione dei petrolieri servirà "per accertare, come previsto dalla legge sull’esercizio di sciopero, se vi fossero, da parte delle compagnie petrolifere, atteggiamenti tali da determinare l’aggravamento del conflitto in corso".
La Commissione di garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha ascoltato, nella giornata odierna, i rappresentanti di Faib, Fegica e Figisc/Anisa, in relazione alla vertenza in atto che ha portato alla proclamazione dello sciopero nazionale, già previsto per i giorni 12 e 13 dicembre prossimi.





