Caro Collega,
siamo arrivati all’appuntamento che può segnare il “punto” di svolta nell’iniziativa della nostra Categoria per riconquistare quelle posizioni che un’industria petrolifera, sorda ed arrogante, sta progressivamente erodendo. Fino a lasciarci a mani nude. Peggio di quanto non fossimo all’inizio di quella stagione dei diritti (economici e normativi) che i Gestori si sono conquistati.
Questa volta, però, a differenza di tante altre, NON CI SONO ALIBI PER NESSUNO: LO SCIOPERO SI FA, ALLA MANIFESTAZIONE SI PARTECIPA. SENZA PRETESTI O ATTENUANTI.
Non sono più i tempi delle scuse, dei distinguo, dei vedremo, delle perplessità, del “non ho chiuso perché la gestione diretta o la pompa bianca era aperta”.
Deve essere chiaro a tutti che in discussione c’è il futuro di ciascuno dei Gestori, della possibilità di continuare a vivere di questo lavoro, di mandare i figli a scuola o all’università piuttosto che finire di pagare il mutuo della casa (prima che le insolvenze, sempre più numerose, non la consegnino alla Banca).
Dalle notizie che ci giungono, ritengo di poter dire che LO SCIOPERO SI FARA’ E NON VERRA’ REVOCATO: d’altra parte abbiamo chiesto che, per sospendere lo sciopero, le compagnie mettano sul piatto immediatamente almeno 2 cent/lt., il che sarebbe quanto ci è stato sottratto negli ultimi diciotto mesi sotto forma di partecipazione a sconti, a contributi su carte aziendali e fedeltà, a campagne promozionali.
Solo dopo potranno essere aperti i tavoli negoziali. Non prima. E quei “tavoli” dovranno partire dalla fine delle discriminazioni sul prezzo, dall’imposizione di oneri non dovuti per la partecipazione alle vendite self e ad altre azioni di marketing. Vale a dire, semplicemente, CIO’ CHE E’ DEFINITO NEGLI ACCORDI IN VIGORE E SOTTOSCRITTI (poi sistematicamente violati), QUANDO ANCORA L’ARMA PRINCIPALE DELLE COMPAGNIE NON ERA IL RICATTO!
Certo, puoi scegliere di non chiudere l’impianto, di non partecipare alla Manifestazione autorizzata convocata a Roma per il giorno 12 dicembre, primo giorno di sciopero, e startene a vendere qualche litro di benzina in più o sul divano di casa tua. In pace.
Ma sei sicuro che restare “beato nella tua incoscienza” ti consentirà di continuare ad esserci e a sfuggire a quello che accadrà nei prossimi mesi?
Io penso di no! così come penso anche che, se sceglierai di voltare ora la testa dall’altra parte, dopo saresti proprio tu il primo, nella bufera che si annuncia, a dire: “ma il Sindacato che ha fatto, che fa?” preferendo scaricare ad altri RESPONSABILITA’ CHE SONO ESCLUSIVAMENTE TUE.
LA SCELTA, COME SEMPRE, E’ NELLE TUE MANI: SOLO NELLE TUE MANI. QUINDI SPERO DAVVERO CHE QUESTA VOLTA DECIDERAI DI BATTERTI PER DIFENDERE, INSIEME ALLA TUA DIGNITA’ DI UOMO LIBERO, ANCHE LA TUA UNICA POSSIBILITA’ DI FUTURO.
Mi aspetto di incontrarti a Piazza Montecitorio in una grande giornata di mobilitazione e lotta nella quale uomini che rivendicano la loro libertà potranno ritrovarsi, guardarsi negli occhi e riconoscersi.
Buon lavoro.
Il Presidente - Roberto Di Vincenzo
Volantino Manifestazione Nazionale Faib-Fegica-Figisc del 12.12.12.pdf
















