Sab16052026

Font Size

Screen

Profile

Layout

Direction

Cpanel
Back COMUNICAZIONE

Comunicazione

E ADESSO?

cons stato cartelloIL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO di Fegica e Figisc/Anisa: L’ARTICOLO 7 DEL “FAMIGERATO” DECRETO IMPOSTO DAL GOVERNO AI GESTORI È STATO CANCELLATO. CONSIDERATO CHE A NULLA ERANO VALSE LE RICHIESTE DI MODIFICA, LE AZIONI SINDACALI, GLI INVITI A RIFLETTERE ED A AVVIARE UN SERIO CONFRONTO DI MERITO CON LA CATEGORIA, ADESSO IL GOVERNO, IL MINISTRO URSO (ed il capo dell’Ufficio Legislativo), DOVRANNO APPLICARE LA SENTENZA. E BASTA!

Noi, lo ribadiamo, siamo sempre disposti a discutere ma non ad accettare, diktat imposti da chicchessia: siamo uomini liberi che rappresentano una Categoria che non si piega facilmente. È bene che questo lo si tenga a mente.
Appena uscita la sentenza, Fegica e Figisc/Anisa hanno emanato il seguente comunicato

Benzina. Il CdS accoglie il ricorso di Fegica e Figisc/Anisa e cancella il cartello del prezzo medio. Ora Urso tragga le conclusioni


fegica figisc comIl Consiglio di Stato con sentenza appena depositata, accoglie il ricorso presentato dalle nostre Federazioni contro il cartello del prezzo medio. Cancellato l’articolo 7 del dm Urso. Se le nostre Federazioni avevano ragione fino ad avventurarsi in un lungo contenzioso giudiziario, ora, chi ha negato l’evidenza dovrebbe trarre le conclusioni.

Il Consiglio di Stato da ragione ai Gestori sul cartello prezzo medio

consiglio-di-StatoIl Consiglio di Stato ha dato ragione alle tesi di Fegica e Figisc riguardo al controverso cartello del prezzo medio regionale. La decisione ha accolto la tesi difensiva dei legali delle due associazioni rappresentanti dei gestori, aprendo la strada alla rimozione definitiva del cartello prezzo medio regionale.

Il cartello del prezzo medio regionale è stato oggetto di dibattito e contestazione da parte dei gestori, che ne denunciavano la sua inutilità. La decisione del Consiglio di Stato che ha Abrogato art. 7, costituisce un importante riconoscimento delle legittime preoccupazioni e delle argomentazioni legali presentate.

Il Tar accoglie il ricorso di Fegica e Figisc/Anisa: il cartello del prezzo medio e’ illegittimo anche perche’ assunto fuori dalle regole istituzionali

sentenza2VITTORIA DELLA CATEGORIA CHE PORTA A CASA UN SIGNIFICATIVO RISULTATO; SUCCESSO DI FEGICA E FIGISC/ANISA CHE, SOLE, HANNO CREDUTO FOSSE POSSIBILE FAR VALERE LE RAGIONI DEI GESTORI NONOSTANTE LE PRESSIONI E FINANCHE CONTRO CHI SUGGERIVA DI NON DISTURBARE IL GOVERNO.
DA QUESTA VICENDA SI POSSONO TIRARE DUE PRIME CONCLUSIONI: LA PRIMA E’ CHE QUANDO LA CATEGORIA, UNITA (o quasi), SI IDENTIFICA CON L’OBIETTIVO DICHIARATO, IL RISULTATO POSITIVO DIVENTA RAGGIUNGIBILE; LA SECONDA E’ CHE GOVERNARE CONTRO NON E’ MAI DI BUON AUSPICIO. MEMENTO!

CAROCARBURANTI. IL BONUS VALE MENO DI UNA MANCIA A IMPATTO ZERO SULL’INFLAZIONE E SULL’AUMENTO DI BENI E SERVIZI ESSENZIALI, VERA EMERGENZA ECONOMICA NAZIONALE


divincenzo microfoniORA SERVE UN “PIANO MATTEI” ANCHE PER L’ITALIA.

Dopo mesi di annunci e grandi promesse, la montagna non è riuscita a partorire neanche il topolino.

Il “bonus benzina”, che di per sé stesso appare essere meno di una mancia anche per i “meno abbienti”, sarà per lo più inaccessibile ai lavoratori a reddito fisso ed ai pensionati sopra al minimo, finendo in buona parte per essere incassato da ricchi proprietari di auto di lusso che sanno bene come nascondere al fisco sé stessi ed il proprio ISEE.

IL GOVERNO “TIRA DRITTO” ADDOSSO AL MURO

maschereNON BASTA (AGCM DIXIT) L’ALLINEAMENTO AL RIALZO DEI PREZZI: CON L’ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO DM (non ancora pubblicato su GU e del quale, dopo la firma del Ministro, sembra essersi persa traccia), CHI VORRA’ EVITARE MULTE E CHIUSURE, DAL 1° AGOSTO DOVRA’ TENERE I SELF SERVICE SPENTI DI DOMENICA E NEI GIORNI FESTIVI (COMPRESE LE FERIE).

LE PROMESSE AI “CONSUMATORI” LE PAGANO ANCHE GLI AUTOMOBILISTI!

LADRI DI FUTURO

cartello direzioniA RIPROVA DEL FATTO CHE ABBIAMO A CHE FARE CON “IMPROVVISATORI” ACRITICI, IL DECRETO MINISTERIALE CHE AVREBBE DOVUTO CHIARIRE LE PARTI INAPPLICABILI (ED OSCURE) DELLA Legge 23/2023, SI E’ TRASORMATO IN UNA CAMICIA DI FORZA PER IL GOVERNO CHE SI E’ INFILATO IN UN RIDOTTO DAL QUALE FA FATICA AD USCIRE.

E NON SAPENDO COSA FARE AUMENTA ADEMPIMENTI ED INASPRISCE PENALI NELLA CONVINZIONE CHE, ALLA FINE, LA RESISTENZA DEI GESTORI (le altre componenti della filiera le valuteremo alla prova dei fatti) VERRA’ PIEGATA. A COLPI DI SANZIONI E CHIUSURE COATTE.

Il costo della monetica è un tipico “onere di sistema”. In questo modo l’intero settore dovrebbe finalmente considerarlo. A chi giova il solito ordine sparso?

tabacchi posLA DETERMINA DEI MONOPOLI DEL 24.10 ESONERA I TABACCAI DALL’OBBLIGO DI ACCETTARE CARTE DI CREDITO E BANCOMAT.

LA RISPOSTA (SBAGLIATA) DI MINENNA.

Come un fiume carsico, ciclicamente ritorna all’attenzione generale la questione legata all’uso della moneta elettronica.

Contratti di appalto; basta con ricatti sfruttamento e precarietà. Ci vuole una svolta

risoluzione-contrattoChi ha la responsabilita’ di sorvegliare e verificare che le leggi siano attuate, non puo’ continuare a girare la testa dall’altra parte e fingere di non sapere. Da anni ci battiamo perche’ le regole introdotte con leggi dello stato vengano rispettate. Se i comportamenti contrari alle norma non vengono sanzionati non e’ piu’ uno stato di diritto ma uno stato del “favore”, nel quale vince solo il piu’ spregiudicato.

50 euro

50 europistola 153x145
Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

plattssp 153x145
Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

catenefarfalla 153x145
Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

self1
Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

pompa bianca 153x145
Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva