Riproduciamo di seguito il testo del comunicato congiunto di Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio, a commento della sottoscrizione con ENI dell'Accordo collettivo aziendale relativo ai gestori di marchio della rete ordinaria.
L'Accordo concluso il 19 dicembre scorso, come ogni altro di tale natura, é sottoposto a criteri di riservatezza ed é perciò a disposizione su richiesta dei soli gestori ENI cui l'Intesa si riferisce, per una spedizione personale, presso i riferimenti della Segreteria Nazionale e dei referenti territoriali della Fegica.
CONCLUSO CON ENI IL RINNOVO DELL’ACCORDO COLLETTIVO PER I GESTORI DI RETE ORDINARIA. ATTO IMPORTANTE PER LA RICOSTRUZIONE DI RELAZIONI INDUSTRIALI PROFICUE E PASSO DECISIVO PER INVERTIRE TENDENZA E RESTITUIRE NUOVA PROSPETTIVA AL SETTORE.
Nella tarda serata del 19 dicembre scorso é stato sottoscritto l’Accordo collettivo aziendale con ENI S.p.A. che aggiorna le condizioni economico-normative che regolano le relazioni tra la compagnia petrolifera ed i gestori della rete ordinaria di marchio.
Si tratta di una Intesa che abbraccia temporalmente il biennio 2015/2016 e va a rinnovare ed integrare le intese precedentemente scadute.
L’Accordo con ENI -si legge in nota congiunta diffusa dalle Organizzazioni di categoria Faib, Fegica e Figisc- è l’atto finale di una complessa fase negoziale, caratterizzata anche da aspre tensioni che hanno reso necessario persino l’attivazione del tentativo di mediazione della vertenza offerto dal Ministero dello sviluppo economico, ma che alla fine pone nuove basi per la ricostituzione di relazioni industriali e sindacali recentemente più volte messe radicalmente in discussione.
La sua importanza -prosegue la nota- risiede quindi proprio nel messaggio che restituisce a tutto il settore sia in termini di fine di un lungo periodo di contrapposizione aprioristica e intenzionale vertenzialità, sia in termini di decisa discontinuità con alcune scelte compiute in passato e che hanno contribuito nell’attualità a determinare una condizioni di drammatica crisi per tutto il settore.
Ed è proprio a partire dalla condivisa convinzione che sia necessario invertire la tendenza in atto e ridare in prospettiva alla distribuzione dei carburanti un ordine complessivo più adeguato e nuovamente remunerativo, che l’Accordo con il soggetto leader del mercato si fa carico non solo di ridisegnare un nuovo assetto commerciale della rete aziendale ma anche di assumere temi di portata generale, qualificanti e strategici, come la ristrutturazione della rete distributiva, le dinamiche del mercato cosiddetto extrarete, la riaffermazione dell’elemento “prezzo” troppo spesso soppiantato dal concetto di “sconto” e la necessità di garantire, anche attraverso l’intangibilità del margine, una più elevata condizione di competitività agli impianti della rete di marchio.
Una direzione -conclude la nota congiunta delle tre sigle sindacali- che i gestori indicano da tempo a tutto il settore e che, tenuto conto dell’importante sacrificio -anche economico- che la categoria si fa carico di sopportare nell’immediato, rappresenta il più grande contributo rivolto alla ricostruzione di condizioni di mercato minimamente capaci di tornare ad attrarre investimenti e restituire rimuneratività delle attività svolte.
- L’ACCORDO CON UP SUL CONTRATTO DI COMMISSIONE ALLA STRETTA FINALE
- Tamoil si deve mettere l'anima in pace: in Italia ci sono norme che vanno rispettate da tutti. Non interpretate a proprio uso e consumo
- SI APRE LA STAGIONE DEGLI ACCORDI. DIFFICILI MA POSSIBILI
- I NETTI NO! DELLA FEGICA
- Che Fare?
- ENI “STRAPPA” LA RETE: ECCO LA CONCORRENZA “AT HOME”
- IL MANAGER CERCA SCUSE
- SU IPERSELF H24 UN COPIONE GIA’ SCRITTO
- A CIASCUNO LE SUE RESPONSABILITA’
- VOGLIAMO GIUSTIZIA













