Continua lentamente a sgretolarsi il sistema di granitiche certezze e di fiera esibizione di superiorità sul quale i sopravvalutati consulenti legali -a cui si sono affidate le compagnie petrolifere e, più in generale, i proprietari degli impianti- hanno consentito che le medesime aziende adottassero nel tempo comportamenti tanto più arroganti quanto imprudenti.
Quante volte in questi anni ci siamo sentiti dire che parlare di diritto e più in generale di regole significava utilizzare “argomenti non pertinenti” ai tavoli aziendali?
E quante volte si sono sentite risuonare, più o meno ad alta voce, in occasioni più o meno formali, spesso con atteggiamenti di aperta sfida, affermazioni del tipo “quella legge non si applica” o “quell’accordo non vale”?