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NOTIZIE

RINNOVO ACCORDI: TRA MEMORIA DEL PASSATO E RICERCA DEL FUTURO. UN PASSAGGIO CHE RICHIEDE RESPONSABILITA'

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cosa le costa provare 2Ci sono passaggi nella storia di una collettività, come d'altra parte nelle storie individuali di ciascuno di noi, che sono destinati a modificare profondamente il corso degli eventi futuri fin quasi ad ipotecarne la loro inevitabilità, nel bene o nel male.

Essere consapevoli di questi passaggi e delle loro conseguenze anche a lungo termine nel momento stesso in cui si compiono, obiettivamente non é esercizio facile.

Ma, tenuto conto della posta che spesso si mette in gioco, sarebbe almeno buona norma fare lo sforzo di tentare.

Anche perché, molto più spesso di quanto si sarebbe portati a credere, da questo dipendono effetti significativi anche sulla vita di altre persone e persino di intere collettività.

In altri termini si potrebbe parlare di senso di responsabilità.

RETISTI E GESTORI ALL'AGCM: RILIEVI SU CONTRATTO DI COMMISSIONE INFONDATI

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pensieroso"Non riteniamo condivisibili le preoccupazioni esposte dall'Autorità in ordine all'assetto concorrenziale derivante dall'art.19 del contratto che abbiamo stipulato ed invitiamo pertanto l'Autorità stessa a riconsiderare le sue valutazioni."

E' con queste parole che si conclude la comunicazione congiunta di Assopetroli, Grandi Reti, Faib, Fegica e Figisc in risposta ai rilievi formulati dall'Antitrust e affidati ad una comunicazione del 18 dicembre scorso, in relazione al modello di Contratto di Commissione oggetto dell'Accordo del 8.10.2013 tra le Associazioni di categoria dei retisti indipendenti e dei gestori.

Assemblea dei Gestori a Barletta

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Questa sera alle ore 20.00 in Piazza Castello a Barletta (BA), presso l'impianto di distribuzione carburanti Esso la FEGICA Puglia e Basilicata hanno indetto un'assemblea di Gestori.

Le finalità dell'incontro saranno il controllo della regolarità urbanistica e il progetto Ipercoop, successivamente all'incontro verrà richiesto l'accesso agli atti. Alla assemblea saranno presenti il Segretario Nazionale Fegica Cisl Domenico Guastamacchia ed il Sig. Pietro Forcella di Fegica Foggia che porterà la sua esperienza e dimostrerà le iniziative assunte dalla Federazione e dai gestori per riportare a condizioni di sostenibilità le attività dei gestori di Foggia, minacciate dalla stessa industria petrolifera che fornisce gli impianti della GDO.

FOLLIA EXTRARETE: LE PETROLIFERE SCONTANO 20 CENT ALL'IPERCOOP DI FOGGIA. I GESTORI IN SCIOPERO PER 7 GIORNI

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folliaMentre l'intero settore si interroga e tutta l'attenzione della "politica" (con rispetto parlando) è attratta dal come fare a chiudere 5000 impianti incompatibili -o, come ci tengono ad insistere in Unione Petrolifera, insicuri- per ottenere 7 millesimi/lt di risparmio (!?).

Mentre i grandi manager dell'industria petrolifera italiana si affannano a spiegare ai gestori che, per combattere gli effetti devastanti delle scelte di cui sono essi stessi pienamente responsabili, è sufficiente che i gestori stessi rinuncino, dopo che ai litri che gli sono stati sottratti, anche ad un'altra quindicina di millesimi di margine.

HISTORIA MAGISTRA VITAE: LA STRATEGIA CONTRO LA FORZA

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Alla fine della Prima Guerra Punica i Romani, fortunosamente vincitori nelle battaglie navali fra le isole Eolie e Milazzo, occuparono tutta la Sicilia (ma anche Sardegna e Corsica) ed imposero ai Cartaginesi pesanti tributi.

La conquista di alcune colonie in Spagna e di molti territori consentì a Cartagine di continuare a pagare i debiti contrati con Roma.

Cartagine, però, aveva l'obbligo di non superare il fiume Ebro che segnalava il limite di demarcazione invalicabile contenuto nell’accordo di pace con Roma.

Morto Amilcare, Asdrubale (genero di Amilcare), consolidò la presenza cartaginese in Spagna: presenza che venne ampliata dal giovane Annibale cui l’esercito affidò la guida dopo l’uccisione di Asdrubale.

Annibale, incurante degli impegni assunti da Cartagine, espugnò invece la città di Sagunto, legata ai Romani da un trattato militare, e passò il confine del fiume Ebro.

Dopo la capitolazione e la distruzione di Sagunto i Romani, in torto per non aver offerto alla città alleata l’appoggio previsto dal trattato militare, chiesero a Cartagine di pagare nuovi danni di guerra e, soprattutto, di consegnare a Roma il generale Annibale che si era macchiato della violazione del trattato sottoscritto fra Roma e Cartagine stessa alla fine della Prima Guerra Punica.

la bataille de zamaIl rifiuto di accettare le condizioni romane provocò l’inizio della Seconda Guerra Punica che, questa volta, non si combattè -come la prima- per mare ma per terra ed in Italia.

Annibale sbaragliò ogni resistenza forte del suo esercito e, soprattutto, dell’uso bellico degli oltre 200 elefanti che vennero impiegati in battaglia.

LA VOGLIA DI GODERSI LO SPETTACOLO DEI CRISTIANI NELL’ARENA

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giraffedi Alessandro Zavalloni

Ci risiamo.

La tentazione impellente di offrire ad un mondo ritenuto largamente distratto e inconsapevole, quale sia la (giusta) rotta per il Progresso, la Modernità e lo Sviluppo -in una parola, l’Evoluzione- riemerge periodicamente così forte da non poter essere contenuta da un minimo di riflessione più paziente ed attenta.

Capita, quindi, che la recente comunicazione congiunta delle Organizzazioni di categoria dei Gestori indirizzata al neo Ministro Zanonato solleciti incontenibile la riprovazione di attenti osservatori.

Secondo questi, infatti, nella comunicazione di Faib, Fegica e Figisc si nasconde -nemmeno tanto velatamente- “il desiderio di una Santa Alleanza per mantenere in piedi il vecchio sistema distributivo”, una “fuga in avanti” rispetto agli “alleati”, la voglia di “mantenere in vita le inefficienze”, la pretesa di tornare al “tempo in cui compagnie, retisti e gestori si potevano limitare a spartirsi una torta che era abbondante”, il tentativo di mettersi “al riparo dalla concorrenza”, il capriccio di non far “emergere i migliori” e di impedire che siano “esclusi i meno adatti”.

LA LEZIONE DI SHELL

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conchigliadi Roberto Di Vincenzo *

Quanto sta accadendo con Shell è un fatto grave e molto più che preoccupante.

E sarebbe sbagliato considerarlo un fulmine a ciel sereno o la conseguenza, spiacevole ma inevitabile, della crisi generalizzata di questi anni.

La crisi, semmai, coglie la distribuzione carburanti e più in generale il petrolio (ma discorso simile potrebbe essere fatto sull’energia) in una situazione di degrado tale da risultare ragionevolmente assai arduo recuperare.

GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'

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basta abusiI "casi" Ilva, Finmeccanica, Eni-Saipem, MPS e via dicendo non fanno altro che confermare quanto sia guasto e compromesso da metastasi il cosiddetto "sistema Italia".

Sarebbe perciò più corretto cominciare a parlare di "caso Italia", anche per evitare che l'arresto di questo, la rimozione di quello o le dimissioni dell'altro finiscano per produrre quella "buona coscienza a buon mercato" che mette tutti tranquilli fino al prossimo riprovevole accadimento, invece che costringerci a guardare, oggi, profondamente in noi stessi avvertendo l'insopprimibile urgenza di una riforma vera e condivisa.

Che esista una "questione legalità" -abnorme discendente della "questione morale" evocata già alla fine degli anni settanta- é ridicolo anche solo pensare di negarlo.

ODIO GLI INDIFFERENTI

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antonio gramscidi Antonio Gramsci

Odio gli indifferenti.

Credo come Federico Hebbel che "vivere vuol dire essere partigiani". Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare.

Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva