Molti di noi, fin da piccolissimi, hanno avuto la fortuna di avere genitori ed insegnanti affannarsi nel cercare di spiegarci la relazione tra i nostri comportamenti e le conseguenze che da essi scaturiscono.
Difficile affermare con certezza se sia più colpa di chi non é riuscito a spiegare o di chi non é riuscito a capire.
Fatto sta che molti di noi quella relazione non sono stati propri capaci di avvisarla, né di sforzarsi di ritenerla meritevole di interesse.
Il cosiddetto mercato extrarete -in realtà mai costituito, senza "piazza", né (manco a dirlo) regole- ha vissuto decenni nei bui sottoscala delle compagnie petrolifere a occuparsi un po' di bombole di gas, un po' di lubrificanti e non molto di più.












Quale settore economico può resistere al suo progressivo e inesorabile disfacimento, se il suo (market) leader si mostra del tutto disinteressato alla sua evoluzione, abbandonando visione, progetto e presidio?
Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana, riproduciamo di seguito il testo integrale dell'editoriale firmato dal Direttore Emerito, Giorgio Carlevaro, dal titolo
Di Vincenzo (Fegica): “dalla violazione delle regole nasce l’illegalità, e non si combatte con la e-fattura”
Ha recentissimamente visto la luce una nuova esperienza editoriale -
La sentenza del Tribunale di Massa che conferma la condanna di una compagnia petrolifera -nel caso specifico la Shell- per abuso di dipendenza economica e le ordina di abbassare i prezzi dei carburanti imposti ad un suo gestore, sta via via "incuriosendo" anche l'informazione generalista.
Pubblichiamo, per gentile concessione di Staffetta Quotidiana, l'
Con un commento del suo Direttore Emerito, Giorgio Carlevaro, pubblicato on line questa mattina con il titolo "




