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IL CORAGGIO DI RISCHIARE, LA FORZA DI DUBITARE

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cordatadi Roberto Di Vincenzo

Se non avessimo la forza di dubitare, probabilmente non avremmo nemmeno il coraggio di rischiare: rimarremmo, cioè, all'interno di quell'aurea mediocritas, nella quale i contraccolpi del mondo arriverebbero attutiti in attesa che il tempo trascorra. Lentamente. Senza scegliere. Senza provare a lasciare sulla sabbia della nostra storia, almeno una piccola impronta, traccia del nostro passaggio di uomini.

Questo vale in assoluto, per la nostra vita di ogni giorno e per le idee, le passioni, i sogni, le utopie che inseguiamo. Perchè siamo vivi. Perchè pensiamo. Perchè abbiamo deciso di non essere inermi spettatori di quanto accade intorno a noi.

IL "RICHIAMO" DELLA FIGISC. NON SI PERDA L'OCCASIONE

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figisc anisa newsRiproduciamo, di seguito, il commento apparso sul recente numero di Figisc-Anisa News a firma di Giorgio Moretti.

Senza alcuna intenzione di volercene "appropriare" o, al contrario, rimarcarne alcune differenze che inevitabilmente ci sono, riteniamo questo il modo che abbiamo ritenuto migliore e più adeguato a mostrare il nostro rispetto e la considerazione per la scelta dei temi e del modo con cui essi vengono trattati nel commento dei nostri colleghi della Confcommercio.

SE LA PAURA NON BASTA PIU'

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clouseauC'é un gioco nuovo che allieta le giornate accaldate di questi primi giorni di agosto.

Non é ancora particolarmente pop ai livelli di un sudoku.

Anzi ad onor del vero viene tenuto all'interno di una ristretta elite, ma chissà...

Il gioco é semplice a dispetto di un nome complesso: "chihamessoingiroquelfottutocontratto".

In sostanza si smadonna rabbiosamente minacciando pure i passeretti perché facciano il nome del traditore della patria (o di dio, nella versione per le repubbliche dogmatiche) che ha fatto trapelare "quel" contratto (cfr. articolo del 4.8.2014), consegnandolo al nemico giurato del popolo (o della fede).

LA LEZIONE CHE ARRIVA DAI "TABACCHI"

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bob dylanOra possiamo confessarlo: noi, almeno in Fegica, di “tabacchi” non siamo stati mai particolarmente appassionati.

Non che ci sfuggisse, in termini del tutto astratti, l’opportunità commerciale che avrebbero potuto rappresentare per la categoria.

I tabacchi come, più in generale, il cosiddetto “non oil”.

IL DIRITTO ESIGIBILE

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ricostruzioneCominciano a fiorire nell'ampio parco del nostro lungo Paese, fatto di mille giardini e circa 200 tra Corti d'Appello e Tribunali, le sentenze relative a quel sempre più allargato -e sempre più spesso giuridico/legale- contenzioso tra il mondo del Gestore e quello della Compagnia petrolifera.

Si tratta di un contenzioso -é bene ricordarlo- generato da una prassi generalizzata ed ormai annosa assunta a regola dalle compagnie che dapprima cautamente hanno cominciato ad agire tra le pieghe di regole -fossero norme, contratti o accordi- che fatalmente lasciano sempre spazi alle interpretazioni, poi sempre più manifestamente hanno preso a violare persino con ostentazione quelle stesse regole.

L’INDIZIO CHE PORTA IN DOTE GILOTTI.

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gilottiIl Presidente dell’Unione Petrolifera, Alessandro Gilotti, è stato audito, nella giornata di ieri, dai componenti la X commissione attività produttive della Camera, nell’ambito dell’”Indagine conoscitiva sulla strategia energetica nazionale”.

Una relazione, quella di Gilotti, dai toni assai preoccupati per lo stato del settore e dalla quale emergono degli allarmi che saranno ormai del tutto evidenti e noti per quanti nel settore operano, ma che continuano ad essere misconosciuti, sottovalutati o trattati con indifferenza nel Paese e dalla politica in particolare, se è vero come è vero che, contrariamente ad ogni evidenza, ancora oggi la “SEN considera il petrolio una fonte residuale per la copertura del futuro fabbisogno energetico italiano.”

RINNOVO ACCORDI: TRA MEMORIA DEL PASSATO E RICERCA DEL FUTURO. UN PASSAGGIO CHE RICHIEDE RESPONSABILITA'

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cosa le costa provare 2Ci sono passaggi nella storia di una collettività, come d'altra parte nelle storie individuali di ciascuno di noi, che sono destinati a modificare profondamente il corso degli eventi futuri fin quasi ad ipotecarne la loro inevitabilità, nel bene o nel male.

Essere consapevoli di questi passaggi e delle loro conseguenze anche a lungo termine nel momento stesso in cui si compiono, obiettivamente non é esercizio facile.

Ma, tenuto conto della posta che spesso si mette in gioco, sarebbe almeno buona norma fare lo sforzo di tentare.

Anche perché, molto più spesso di quanto si sarebbe portati a credere, da questo dipendono effetti significativi anche sulla vita di altre persone e persino di intere collettività.

In altri termini si potrebbe parlare di senso di responsabilità.

RETISTI E GESTORI ALL'AGCM: RILIEVI SU CONTRATTO DI COMMISSIONE INFONDATI

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pensieroso"Non riteniamo condivisibili le preoccupazioni esposte dall'Autorità in ordine all'assetto concorrenziale derivante dall'art.19 del contratto che abbiamo stipulato ed invitiamo pertanto l'Autorità stessa a riconsiderare le sue valutazioni."

E' con queste parole che si conclude la comunicazione congiunta di Assopetroli, Grandi Reti, Faib, Fegica e Figisc in risposta ai rilievi formulati dall'Antitrust e affidati ad una comunicazione del 18 dicembre scorso, in relazione al modello di Contratto di Commissione oggetto dell'Accordo del 8.10.2013 tra le Associazioni di categoria dei retisti indipendenti e dei gestori.

Assemblea dei Gestori a Barletta

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Questa sera alle ore 20.00 in Piazza Castello a Barletta (BA), presso l'impianto di distribuzione carburanti Esso la FEGICA Puglia e Basilicata hanno indetto un'assemblea di Gestori.

Le finalità dell'incontro saranno il controllo della regolarità urbanistica e il progetto Ipercoop, successivamente all'incontro verrà richiesto l'accesso agli atti. Alla assemblea saranno presenti il Segretario Nazionale Fegica Cisl Domenico Guastamacchia ed il Sig. Pietro Forcella di Fegica Foggia che porterà la sua esperienza e dimostrerà le iniziative assunte dalla Federazione e dai gestori per riportare a condizioni di sostenibilità le attività dei gestori di Foggia, minacciate dalla stessa industria petrolifera che fornisce gli impianti della GDO.

FOLLIA EXTRARETE: LE PETROLIFERE SCONTANO 20 CENT ALL'IPERCOOP DI FOGGIA. I GESTORI IN SCIOPERO PER 7 GIORNI

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folliaMentre l'intero settore si interroga e tutta l'attenzione della "politica" (con rispetto parlando) è attratta dal come fare a chiudere 5000 impianti incompatibili -o, come ci tengono ad insistere in Unione Petrolifera, insicuri- per ottenere 7 millesimi/lt di risparmio (!?).

Mentre i grandi manager dell'industria petrolifera italiana si affannano a spiegare ai gestori che, per combattere gli effetti devastanti delle scelte di cui sono essi stessi pienamente responsabili, è sufficiente che i gestori stessi rinuncino, dopo che ai litri che gli sono stati sottratti, anche ad un'altra quindicina di millesimi di margine.

HISTORIA MAGISTRA VITAE: LA STRATEGIA CONTRO LA FORZA

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Alla fine della Prima Guerra Punica i Romani, fortunosamente vincitori nelle battaglie navali fra le isole Eolie e Milazzo, occuparono tutta la Sicilia (ma anche Sardegna e Corsica) ed imposero ai Cartaginesi pesanti tributi.

La conquista di alcune colonie in Spagna e di molti territori consentì a Cartagine di continuare a pagare i debiti contrati con Roma.

Cartagine, però, aveva l'obbligo di non superare il fiume Ebro che segnalava il limite di demarcazione invalicabile contenuto nell’accordo di pace con Roma.

Morto Amilcare, Asdrubale (genero di Amilcare), consolidò la presenza cartaginese in Spagna: presenza che venne ampliata dal giovane Annibale cui l’esercito affidò la guida dopo l’uccisione di Asdrubale.

Annibale, incurante degli impegni assunti da Cartagine, espugnò invece la città di Sagunto, legata ai Romani da un trattato militare, e passò il confine del fiume Ebro.

Dopo la capitolazione e la distruzione di Sagunto i Romani, in torto per non aver offerto alla città alleata l’appoggio previsto dal trattato militare, chiesero a Cartagine di pagare nuovi danni di guerra e, soprattutto, di consegnare a Roma il generale Annibale che si era macchiato della violazione del trattato sottoscritto fra Roma e Cartagine stessa alla fine della Prima Guerra Punica.

la bataille de zamaIl rifiuto di accettare le condizioni romane provocò l’inizio della Seconda Guerra Punica che, questa volta, non si combattè -come la prima- per mare ma per terra ed in Italia.

Annibale sbaragliò ogni resistenza forte del suo esercito e, soprattutto, dell’uso bellico degli oltre 200 elefanti che vennero impiegati in battaglia.

LA VOGLIA DI GODERSI LO SPETTACOLO DEI CRISTIANI NELL’ARENA

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giraffedi Alessandro Zavalloni

Ci risiamo.

La tentazione impellente di offrire ad un mondo ritenuto largamente distratto e inconsapevole, quale sia la (giusta) rotta per il Progresso, la Modernità e lo Sviluppo -in una parola, l’Evoluzione- riemerge periodicamente così forte da non poter essere contenuta da un minimo di riflessione più paziente ed attenta.

Capita, quindi, che la recente comunicazione congiunta delle Organizzazioni di categoria dei Gestori indirizzata al neo Ministro Zanonato solleciti incontenibile la riprovazione di attenti osservatori.

Secondo questi, infatti, nella comunicazione di Faib, Fegica e Figisc si nasconde -nemmeno tanto velatamente- “il desiderio di una Santa Alleanza per mantenere in piedi il vecchio sistema distributivo”, una “fuga in avanti” rispetto agli “alleati”, la voglia di “mantenere in vita le inefficienze”, la pretesa di tornare al “tempo in cui compagnie, retisti e gestori si potevano limitare a spartirsi una torta che era abbondante”, il tentativo di mettersi “al riparo dalla concorrenza”, il capriccio di non far “emergere i migliori” e di impedire che siano “esclusi i meno adatti”.

LA LEZIONE DI SHELL

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conchigliadi Roberto Di Vincenzo *

Quanto sta accadendo con Shell è un fatto grave e molto più che preoccupante.

E sarebbe sbagliato considerarlo un fulmine a ciel sereno o la conseguenza, spiacevole ma inevitabile, della crisi generalizzata di questi anni.

La crisi, semmai, coglie la distribuzione carburanti e più in generale il petrolio (ma discorso simile potrebbe essere fatto sull’energia) in una situazione di degrado tale da risultare ragionevolmente assai arduo recuperare.

GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'

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basta abusiI "casi" Ilva, Finmeccanica, Eni-Saipem, MPS e via dicendo non fanno altro che confermare quanto sia guasto e compromesso da metastasi il cosiddetto "sistema Italia".

Sarebbe perciò più corretto cominciare a parlare di "caso Italia", anche per evitare che l'arresto di questo, la rimozione di quello o le dimissioni dell'altro finiscano per produrre quella "buona coscienza a buon mercato" che mette tutti tranquilli fino al prossimo riprovevole accadimento, invece che costringerci a guardare, oggi, profondamente in noi stessi avvertendo l'insopprimibile urgenza di una riforma vera e condivisa.

Che esista una "questione legalità" -abnorme discendente della "questione morale" evocata già alla fine degli anni settanta- é ridicolo anche solo pensare di negarlo.

ODIO GLI INDIFFERENTI

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antonio gramscidi Antonio Gramsci

Odio gli indifferenti.

Credo come Federico Hebbel che "vivere vuol dire essere partigiani". Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare.

Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

I CATTIVI CONSIGLI ACCETTATI DAL MISE

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serpente evaLo sciopero inizierà questa sera alle 19.00 su rete ordinaria e alle 22.00 su quella autostradale.

Sarà una grande prova -possiamo già dirlo per tutte le indicazioni che stiamo raccogliendo in queste ore- di compattezza, maturità e determinazione.

D’altra parte, si tratta di una prova senza appello: i gestori, ciascun gestore è chiamato a decidere se esserci o meno, se stare di qua o di la, senza alibi e senza incertezze.

Il nostro esame stiamo per darlo, quindi.

Eppure, per qualcuno, quel che doveva compiersi, si è già compiuto.

E i fatti hanno sancito il suo fallimento.

DIRETTA STREAMING FEGICA: PROVE TECNICHE DI PARTECIPAZIONE

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wlalibertaLa prima assoluta, il 21 novembre, con la diretta integrale dell'Assemblea nazionale degli "stati generali" di Faib, Fegica e Figisc (clicca qui se te la sei persa).

Poi, martedì scorso, la prima "conversazione" con Di Vincenzo e Timpani (clicca qui se te la sei persa), per illustrare e commentare l'incontro al Ministero dello sviluppo economico della mattina.

Esperienza che sarà replicata lunedì prossimo, sempre al termine della nuova convocazione del sottosegretario De Vincenti che si preannuncia decisiva, prima dello sciopero nazionale del 12 e 13 dicembre.

LA LEGGEREZZA DI HANNA

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hannah arendtENI PRESENTA LE SUE TESI AL SENATO.

pubblicato su

CD FLASH n.08-2012 del 11.6.12

della redazione

Ad Hannah Arendt, splendida filosofa tedesca, una certa ortodossia ebraica non ha mai perdonato una pretesa (e infondata) "leggerezza" nel trattare dei criminali nazisti.

Nel leggere le migliaia di pagine dell'interrogatorio dell’ex impiegato della Standard Oil, Adolf Eichmann, in alcuni passaggi -afferma la Arendt in una nota intervista- non ho potuto trattenermi dal ridere a crepapelle.

BENZINA, LA RICETTA DELLA CISL

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gianni baratta 335x269Dalla produzione al fisco. Quattro leve di intervento per favorire il sistema economico e alleggerire il costo per i cittadini.

Tra le priorità individuate: investimenti sulla raffinazione, ristrutturazione della rete di distribuzione, sterilizzazione dell’Iva e applicazione della cosiddetta “accisa mobile”.

di Gianni Baratta *

Il settore energetico è cruciale per l’assetto economico del nostro Paese sia da un punto di vista industriale per i riflessi occupazionali e di sviluppo, sia per la competitività del sistema Italia e per il potenziale di sviluppo di innovazione tecnologica che può generare.

Nel capitolo -ampio- delle politiche energetiche è necessario individuare le direttrici fondamentali di ragionamento che consentano di circoscrivere in un unico quadro sia gli interventi per il settore industriale che quelli a favore dei lavoratori e dei pensionati (in termini di riduzione del prezzo dell’energia in generale e della benzina in particolare), dal lato fiscale.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva