Ven15122017

Font Size

Screen

Profile

Layout

Direction

Cpanel
Back NORMATIVA BONUS FISCALE

Bonus Fiscale

BONUS: FINALMENTE DEFINITIVO!

tax bonus fiscale1Si può ben dire che il 12 novembre 2011 per la nostra Categoria sia una data lungamente attesa e in definitiva storica.

Con la definitiva approvazione della legge di stabilità n.183/2011, proprio oggi pubblicata su Gazzetta Ufficiale, é stata portata a compimento, con un successo imprevisto dai più, una vicenda che ha avuto avvio oltre 21 anni prima.

Quello che per tutti questi anni ha continuato ad essere definito impropriamente “bonus fiscale”, ha cominciato ad essere oggetto di una lunghissima vertenza su iniziativa di alcuni di noi che, nello scetticismo generale, si sono al tempo battuti per l’approvazione alla Camera dei Deputati di un Ordine del Giorno, datato 18 ottobre 1990, con il quale il Parlamento impegnava “il Governo a predisporre un provvedimento che tenga conto, ai fini fiscali, della specificità del settore dei gestori di distribuzione carburanti e della necessità di riconoscere agli stessi un compenso equo per le anticipazioni dei versamenti dell’imposta di fabbricazione.

IL VELENO NELLA CODA

bonus 20121Malgrado la conferma del "bonus fiscale" a titolo definitivo rappresenti un risultato finale importantissimo per la Categoria, va comunque sottolineato come il Governo Berlusconi/Tremonti/Romani/Saglia, oltre a resistere fino all’ultimo, ha pensato bene di “avvelenare i pozzi” prima di battere in ritirata, tanto per dimostrare quanto questo provvedimenjto a favore dei Gestori abbia costituito un boccone davvero amaro da ingoiare.

La legge di stabilità 2012 (comma 2, art. 34) prevede che i Gestori “nella determinazione dell’acconto dovuto per ciascun periodo d’imposta assumono quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata senza tenere conto della deduzione forfetaria”.

LE RAGIONI DELLE POSIZIONI ASSUNTE

ratio1A margine della ricostruzione dei fatti, riportata in altra parte (vedi AUTUNNO 2011: LA VERTENZA FINALE), che hanno reso possibile l'approvazione della legge che rende definitivo il bonus fiscale a favore dei Gestori, intendiamo chiarire, per trasparenza e perché possano andare a costituire quel patrimonio di conoscenza necessario per il confronto, le ragioni che hanno spinto la Fegica, all'interno del Coordinamento Nazionale Unitario con Faib, ad assumere alcune posizioni nel corso della vertenza sul bonus.

PERCHE’ IL NO! ALL’AUMENTO DELL’ACCISA.

Il Coordinamento Faib/Fegica ha ritenuto di dichiarare pubblicamente la sua contrarietà non

AUTUNNO 2011: LA VERTENZA FINALE

scacco matto1L'intera, imponente opera di “pressione” politica e di mobilitazione sindacale che la Categoria aveva saputo assicurare in tanti anni, sarebbe stata inutile e destinata ad essere gettata definitivamente nella spazzatura, se il Coordinamento Nazionale Unitario dei Gestori di Faib e Fegica non avesse deciso, incaricandosi di assumere decisamente l’iniziativa, di proclamare un nuovo sciopero nazionale e di collocarlo temporalmente -con un pizzico di buona sorte, ma anche di lungimiranza politica- proprio in fortunata concomitanza con scadenze istituzionali che poi sarebbero state al centro della cronaca politica e dell’attenzione dell’intero Paese.

In questo senso, non appare per nulla scontato rimarcare alcune date e ripercorrere alcuni passaggi che hanno caratterizzato gli avvenimenti del mese che ha portato all'approvazione della norma.

L'EVOLUZIONE NORMATIVA SUL BONUS, LEGGE PER LEGGE

leggi1Quello che impropriamente viene definito “bonus fiscale” e che, nel tempo, ha assunto, sul piano tecnico, dapprima la forma del "credito d’imposta" e in seguito di "deduzione forfetaria dal reddito d’impresa", é stato riconosciuto alla Categoria a partire dall'anno finanziario 1992, con l'approvazione della Legge 24 marzo 1993, n.75.

I Gestori, da allora, ne hanno dovuto fare a meno una sola volta, nel 1994 (Governo Berlusconi, Ministro delle Finanze Giulio Tremonti).

La trasformazione da “credito d’imposta” a “deduzione forfetaria del reddito d’impresa a favore dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti” é stata introdotta a partire dall’anno finanziario 1999, con la Legge Finanziaria 23 dicembre 1998, n.448, art.21, comma 1.

50 euro

50 europistola 153x145
Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

plattssp 153x145
Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

catenefarfalla 153x145
Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

self1
Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

pompa bianca 153x145
Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva