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Comunicati Fegica

IL COMUNICATO FEGICA SULLE PROPOSTE DI ENI

comunicato stampa fegica2In relazione agli incontri recentemente tenuti in sede di Divisione con Eni ed alle proposte, anche economiche, avanzate dall'azienda, la Fegica ha diffuso un comunicato rivolto ad i Gestori di marchio che, di seguito, integralmente riportiamo.

V° CONGRESSO: CONFERMATA LA SEGRETERIA E APPROVATA LA MOZIONE

v congresso totaleSi è concluso con la rielezione dell’intera Segreteria Nazionale, il V° Congresso Nazionale della Fegica, tenuto a Roma, lo scorso 9 maggio 2013, presso l’Auditorium della Cisl.

In chiusura di una intensa giornata di lavori -interamente trasmessi in diretta streaming- aperti dalla Relazione affidata al Presidente Di Vincenzo e dai contributi al dibattito contenuti nei “saluti” portati al Congresso da numerosi ospiti, in rappresentanza delle Istituzioni e degli altri operatori del settore, sono stati in particolare confermati nelle loro cariche sia il Segretario Generale, Roberto Timpani, che il già citato Presidente, Roberto Di Vincenzo.

SENZA INTERVENTI SULLA FILIERA, PREZZI OLTRE I 2 € PER PROFITTI MILIARDARI ALLE COMPAGNIE

comunicato stampa fegica2

“Finito l’effetto “scontone” –con l’imposizione delle file come ai tempi del razionamento- si ricomincia daccapo. I prezzi continuano ad aumentare e i consumatori a sborsare centinaia di milioni di €uro che, puntualmente, finiscono nelle tasche delle multinazionali del petrolio aumentando a dismisura i loro profitti. Il tutto aggravato da un fisco rapace che confonde il carburante con il bancomat nel quale basta inserire la tessera per far uscire il denaro.

FEGICA ALLA CONSOB: ENI INFORMI MERCATO E AZIONISTI SULLO "SCONTONE"

consobCARO-BENZINA. FEGICA SCRIVE ALLA CONSOB: ENI RENDA PUBBLICHE TUTTE LE INFORMAZIONI SULLO “SCONTONE”. SE C’E’ LO SPAZIO ECONOMICO, ABBATTA I PREZZI TUTTI I GIORNI E NON SOLO SULLE MACCHINETTE SELF

Sulla questione dei continui aumenti dei prezzi dei carburanti -oggi ennesimo rialzo dei listini Eni- la Fegica Cisl ha deciso di coinvolgere la Consob.

Con una specifica segnalazione, infatti, la Fegica chiede all’Autorità di garanzia degli investitori, che vigila sui comportamenti delle società quotate in Borsa, di verificare “se sussistano i presupposti per invitare Eni a rendere chiarimenti circa le informazioni privilegiate in suo possesso”, relative all’iniziativa denominata “riparti con Eni”.

DI VINCENZO: RIDICOLO CREDERE A MARGINI PETROLIERI DEL 5% SU BENZINA E 3% SUL GASOLIO

comunicato stampa fegica2SCIOPERO BENZINAI: OGGI IL MINISTERO DEVE DIRE LA VERITA’ SUI PREZZI DEI CARBURANTI. 8 DELLE 10 AZIENDE CON PIU’ UTILI AL MONDO SONO MULTINAZIONALI DEL PETROLIO, MA IN ITALIA DENUNCIANO MARGINI DA FAME: 5,06% SULLA BENZINA, 3,76% SUL GASOLIO

“E’ uno scandalo che l’Italia continui ad essere raggirata e presa in giro sui prezzi dei carburanti, senza che il Governo intervenga.”

DI VINCENZO: GRAVE IL SILENZIO DEL GOVERNO SUGLI AUMENTI DEI PREZZI

comunicato stampa fegica2PREZZI CARBURANTI: QUARTA GIORNATA DI AUMENTI SU QUATTRO NELLA SETTIMANA. L’ITALIA SI E’ GIA’ PAGATA DA SE’ GLI “SCONTI” DEL WEEKEND. GRAVE IL SILENZIO E L’INERZIA DEL GOVERNO

“Con l’ennesima giornata di aumenti dei prezzi dei carburanti -quarto giorno su quattro, questa settimana- i cittadini italiani devono sapere di essersi già pagati con gli interessi gli “sconti” con i quali qualche compagnia petrolifera, Eni in testa, li costringerà a mettersi in coda alla macchinetta self, come se stessimo in guerra, anche in questo fine settimana.”

I GESTORI ENI HANNO 300 MILIONI DI DEBITI

comunicato stampa fegica2GESTORI ENI: 300 MILIONI DI INDEBITAMENTO. ECCO CHI PAGA IL CONTO DELLO “SCONTONE”.

84 milioni di euro di “insoluti”, vale a dire di merci fatturate non pagate, che si aggiungono ai 223 milioni di euro di indebitamento verso il sistema bancario.
Sono questi i risultati spaventosi che emergono dall’indagine effettuata dal sindacato dei benzinai della CISL -Fegica- presso i Gestori a marchio Eni e che rende palese, in tutta la sua drammaticità, lo stato di un intero settore, ormai spinto al collasso.

Gli oltre 300 milioni di euro di indebitamento complessivo delle circa 4300 piccole imprese di Gestione, che espongono il marchio dell’azienda di Stato e, grazie a questo, leader incontrastato del mercato, sono l’inequivocabile dimostrazione di chi paga a carissimo prezzo il conto della campagna di sconto di queste settimane ampiamente pubblicizzata, con la quale l’Eni prova a rifarsi il trucco agli occhi dell’opinione pubblica, a cui deve far dimenticare il record di 34 aumenti consecutivi dei prezzi dei carburanti, nei primi tre mesi di quest’anno.

CAROBENZINA: ENNESIMO AUMENTO TRAINATO DA ENI

comunicato stampa fegica2CAROBENZINA: ENNESIMO AUMENTO TRAINATO DA ENI MENTRE IL GOVERNO RIMANE A GUARDARE. LA COMPAGNIA DI STATO PRIMA ALZA I PREZZI ALLE STELLE E POI FA PUBBLICITA’ MILIONARIE PER RECLAMIZZARE GLI SCONTI. GESTORI “SCRIVONO” AGLI AUTOMOBILISTI E LI INVITANO A NON LASCIARSI INGANNARE.

Un aumento dei prezzi dei carburanti ogni tre giorni, in media, dall’inizio dell’anno ha portato la benzina alle soglie dei 2 euro al litro ed ora eni, la compagnia di Stato, investe decine e decine di milioni di euro per pubblicizzare gli “sconti”.

LIBERALIZZAZIONE: DAL PARLAMENTO SIGNIFICATIVI MIGLIORAMENTI

comunicato stampa fegica2LIBERALIZZAZIONE CARBURANTI: SIGNIFICATIVI MIGLIORAMENTI INTRODOTTI DAL PARLAMENTO RISPETTO AL TESTO DEL DECRETO “CRESCI ITALIA”

Le modifiche che il Senato ha ritenuto di apportare, con ampia maggioranza, al testo del decreto “cresci Italia”, in sede di conversione in legge, producono un evidente miglioramento al testo approvato qualche settimana fa dal Consiglio dei Ministri.

BENZINAI: ABBASSATE I PREZZI O LASCIATELO FARE A NOI

comunicato stampa fegica2I GESTORI DENUNCIANO L’ENNESIMO RIALZO DEI PREZZI DEI CARBURANTI: ABBASSATE SUBITO I PREZZI O LASCIATECI LIBERI DI FARLO NOI. 5.000 IMPRESE A RISCHIO FALLIMENTO

Secondo aumento dall’inizio della settimana dei prezzi dei carburanti fissato dalle compagnie petrolifere che fanno volare la benzina ad una media nazionale di €. 1,79 ed il gasolio a €.1,74, con punte -nelle regioni maggiormente colpite dalle sovratasse regionali- ormai prossime, rispettivamente, a €.1,90 e €.1,85.

50 euro

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Li dai al benzinaio. Ma a chi gonfiano le tasche?

Platts

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Cosa si nasconde dietro la quotazione internazionale

Mercato

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Tante liberalizzazioni nessuna liberalizzazione

Selfizzazione

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Mettono il self service e lo chiamano progresso

Pompe bianche

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Il segreto? Comprano in extrarete e senza esclusiva