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Back COMUNICAZIONE COMUNICATI COORDINAMENTO UNITARIO Gestori Gruppo api. Proclamato lo stato di agitazione. Disdetta accordi prezzo flessibile, sospensione prezzo massimo, sciopero di colore 26/27 giugno.

Gestori Gruppo api. Proclamato lo stato di agitazione. Disdetta accordi prezzo flessibile, sospensione prezzo massimo, sciopero di colore 26/27 giugno.

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Comunicato stampa congiunto di Faib, Fegica e Anisa del 24 maggio 2018

GRUPPO API/IP: LA PROLUNGATA VIOLAZIONE DEGLI ACCORDI E DEGLI IMPEGNI VARIAMENTE ASSUNTI, ESPONE 5.500 GESTIONI AL FALLIMENTO E AD UN DANNO GRAVE ED ORMAI IRREPARABILE.


I GESTORI AUTOSTRADALI E DELLA RETE ORDINARIA PROCLAMANO LO STATO DIAGITAZIONE.
DISDETTA DEI CONTRATTI SULLA FLESSIBILITA’ DEI PREZZI, SOSPENSIONE DEGLI ACCORDI SUL PREZZOMASSIMO E SCIOPERO DI COLORE A GIUGNO, LE PRIME INIZIATIVE DECISE.


 

La paziente attesa, l’ostinata fiducia nel confronto e l’ampia apertura di credito che le Organizzazioni di categoria dei Gestori hanno garantito e persino rinnovato al Gruppo api, dopo la presentazione degli intendimenti e degli impegni assunti direttamente dal suo Amministratore Delegato a valle dell’operazione di acquisizione della rete TotalErg, non possono essere scambiati per acquiescenza o rinuncia passiva e imbelle.

Una relazione di sana collaborazione e di partnership -è quanto si legge nella nota congiunta diffusa da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio al termine della riunione dei gruppi dirigenti e dei relativi Comitati di Colore- non può prescindere dal rispetto delle Regole condivise e da una attività che deve essere reciprocamente improntata almeno a non danneggiare la parte contraente: nessuno può davvero immaginare che un Accordo possa esaurirsi nel consentire solo all’azienda di pretenderne il puntuale rispetto dai Gestori.

Tanto più che oggi il Gruppo api, controllando 5.500 punti vendita e circa il 20% di quota mercato, assume da ogni punto di vista la responsabilità di una azienda leader del settore.

Accordi scaduti e non rinnovati dal 2004, palesi violazioni degli impegni assunti anche nelle più recenti Intese, “ritardi” apertamente ammessi nella loro puntuale applicazione, imposizione unilaterale di interpretazioni strumentali e forzate: la lista delle “inadempienze” è di tale portata e rilevanza che ormai espone al concreto rischio di fallimento migliaia di gestioni, sia di rete ordinaria che di rete autostradale.

Di fronte ad una tale drammatica situazione ed alla presa d’atto di ragioni che impediscono il conseguimento anche del minimo degli step intermedi di volta in volta fissati da incontri rivelati sterili ed improduttivi -poco importa se per una volontà precisa ovvero per una oggettiva difficoltà a dare seguito- alla categoria non rimane che proclamare lo stato di agitazione ed avviare un primo pacchetto di iniziative sindacali, anche a protezione estrema rispetto al danno grave ed irreparabile a cui sono esposte le piccole imprese di gestione.

Per questi motivi, le Organizzazioni di categoria -prosegue la nota congiunta- invitano i Gestori degli impianti e delle aree di servizio a marchio api/IP (ex TotalErg compresi) ad attivare immediatamente le clausole contrattuali che consentono loro di disdettare le intese individuali volte ad un controllo del prezzo remoto.

Inoltre, preannunciano la preparazione di una comunicazione formale destinata all’azienda ad al Ministero dello sviluppo economico, per la sua competenza di legge in materia, con la quale vengono sospese per gli effetti le parti degli Accordi collettivi vigenti, relative alla fissazione del prezzo massimo di rivendita.

Infine, Faib, Fegica e Figisc/Anisa -conclude la nota congiunta- informano che entro la fine della settimana depositeranno presso l’Autorità per lo sciopero nei pubblici servizi, la proclamazione formale e le modalità operative dello sciopero nazionale di colore di 48 ore che interesserà i giorni del 26 e 27 giugno tutti gli impianti di rete ordinaria ed autostradale a marchio.


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