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PROTOCOLLO CON RETITALIA: A DISPOSIZIONE DEL SETTORE IL QUADRO REGOLATORIO VIGENTE

protocollo-dintesaLA “RIVOLUZIONE LEGALE” PARTE DAL SUO PRESUPPOSTO PRIMARIO: RICONOSCERE LE REGOLE DEL GIOCO

La controffensiva della parte sana del settore della distribuzione carburanti, necessaria ad opporsi al dilagare dei comportamenti illegali e delle organizzazioni nate o riconvertite appositamente per delinquere, passa necessariamente attraverso la concomitante opera di più iniziative: aggiornamenti normativi, vigilanza più efficace, una rete più efficiente, un mercato in cui il prezzo torni ad essere la risultante equilibrata dei principi di concorrenza e remunerazione dell’attività prestata.

E, tuttavia, in una situazione in cui la legalità viene universalmente riconosciuta essere alle soglie della definitiva soccombenza, anche l’atto ritenuto scontato o superfluo, il gesto solo apparentemente formale o simbolico, si rivela “rivoluzionario”. Dare dimostrazione della propria adesione volontaria al “Sistema di Regole” è, in questo contesto, non solo fondamentale ma anche necessario. Il Protocollo sottoscritto da Retitalia e le Organizzazioni di categoria dei gestori non è altro che una ricognizione condivisa del contesto regolatorio -Norme ed Accordi- pure oggettivamente noto a ciascuno e nel cui rispetto ciascuno sa di essere chiamato ad operare. Eppure la sottoscrizione di un tale Protocollo -aperto alla sottoscrizione di ogni altro soggetto del settore- intende essere una esplicita affermazione della parte da cui ci si vuole schierare, dell’albo di cui si vuol far parte. Da oggi, le iscrizioni sono aperte.


 PROTOCOLLO D’INTESA / RICOGNIZIONE QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO PER LA DISTRIBUZIONE CARBURANTI NELLA VIABILITA’ ORDINARIA

In data 11.10.2018 si sono riunite le Parti, come di seguito rappresentate:

• in rappresentanza delle Organizzazioni di Categoria e dei relativi Comitati di Colore:

FAIB Confesercenti: M. Landi, G. Pergamo, A. Ciavattini.

FEGICA Cisl: R. Di Vincenzo, R. Timpani, A. Zavalloni, F. Zaino.

FIGISC Confcommercio: M. Micheli, P. Uniti, G. Di Bellonia.

• in rappresentanza di Retitalia S.p.A.: D. Falchi, M. Piazza e L. Gentile, R. Baldassarre.

Nell’ambito del negoziato già avviato e teso a concludere un Accordo collettivo aziendale che, come previsto dalla normativa comunitaria (Regolamento CE 330/10) e dalla normativa nazionale (D. Igs. 32/98; L. 57/01 e 27/12), definisca i rapporti economico-normativi tra l'azienda e i gestori della sola rete ordinaria di proprietà di Retitalia S.p.A., le Parti hanno ritenuto di effettuare una preliminare ricognizione del quadro normativo vigente per la distribuzione carburanti, con specifico riferimento agli impianti posti lungo la cosiddetta viabilità ordinaria. –
*****

In premessa le Parti affermano la necessità che il settore della distribuzione carburanti valorizzi il sistema di Regole vigente, per consentire un percorso virtuoso, anche nella ragionevole aspettativa che comportamenti difformi, vengano penalizzati e non possano costituire un ingiusto ed illegittimo vantaggio competitivo per i soggetti che li dovessero adottare.
Appare certamente necessario un’azione di semplificazione ed aggiornamento del quadro normativo generale di riferimento attualmente vigente, con l’obiettivo di valorizzare la rete distributiva per renderla più aderente alle mutazioni del mercato e rilanciare il ruolo professionale del gestore che continua a mantenere carattere di essenzialità per contribuire ad orientare la scelta e la domanda di qualità del servizio da parte del consumatore italiano.
L’opera di semplificazione dovrà essere oggetto di confronto, con tutti gli operatori e Associazioni del Settore per consentire la presentazione di un progetto organico a Governo e Parlamento.
Una riforma, quindi, che rafforzi gli interventi tesi al ripristino della piena legalità e che valorizzi e semplifichi tutti quegli investimenti necessari, per ammodernare e rendere più efficiente la rete distributiva, tenendo conto dei cambiamenti di offerta del mercato.

A questo ultimo proposito, le Parti ritengono auspicabile come alla suddetta riforma si debba accompagnare una seconda fase di razionalizzazione della rete distributiva incardinata su criteri di efficienza e sostenibilità economica.
Nelle more quindi della realizzazione di una tale opera di riforma, le Parti, nella convinzione che qualsiasi sistema di relazioni sociali debba necessariamente fare perno su una diffusa adesione volontaria alle Regole e al loro pieno riconoscimento, intendono operare in conformità del rispetto di quei tratti essenziali che caratterizzano l’attuale contesto normativo e più precisamente:
• Il D.Lgs. 11 febbraio 1998, n. 32, art. 1, e successive integrazioni e modificazioni;
• La Legge 28 dicembre 1999, n. 496;
• La Legge 5 marzo 2001, n. 57, art. 19;
• La Legge 24 marzo 2012, n. 27, art. 17.
Alla luce del suddetto quadro normativo e condivisa ricognizione normativa, ne consegue che:
- le tipologie contrattuali che attualmente possono essere legittimamente utilizzate dai titolari di autorizzazione, concessione per affidare ad un terzo la gestione, a qualsiasi titolo, un impianto di rete ordinaria, inteso come complesso di beni e attrezzature finalizzate alla distribuzione carburanti, indipendentemente dalla tipologia di servizio, sono esclusivamente le seguenti:
o contratto di affidamento in uso gratuito in collegamento funzionale con un contratto di fornitura ovvero somministrazione in esclusiva, sia per la rete ordinaria che per la rete autostradale, in forza del quadro normativo sopra citato;
o contratto di affidamento in uso gratuito in collegamento funzionale con un contratto di commissione in esclusiva, per gli impianti di rete ordinaria, in forza dell’Accordo depositato in data 15.4.2014 presso il Ministero dello sviluppo economico e sottoscritto ex art. 17, legge 27/2012, tra le Organizzazioni di categoria dei gestori, Faib/Fegica/Figisc, e le associazioni dei titolari di autorizzazione Assopetroli/Grandi Reti;
- il suddetto contratto di affidamento avente letteralmente ad oggetto - ai sensi della normativa sopra richiamata - la cessione gratuita dell'uso di tutte le attrezzature fisse e mobili finalizzate alla distribuzione di carburanti per uso di autotrazione richiama la responsabilità del titolare di autorizzazione o concessione in ordine agli oneri collegati, a mero titolo di esempio:
o alle autorizzazioni amministrative connesse all’esercizio dell’attività, ivi comprese quelle per gli accessi e per l’esposizione dei loghi, delle insegne e delle pubblicità in genere;
o alla loro manutenzione ordinaria e straordinaria, che ne possa certificare ed eventualmente ripristinare il loro corretto stato d’uso e funzionamento, nonché la piena rispondenza alle norme vigenti, ivi compresi, in particolare, alla legislazione HSSE ed in materia metrologica. A questo ultimo proposito, è bene evidenziare come la normativa vigente individui il gestore quale “utente metrico”, quale responsabile della fede pubblica degli strumenti di misura che ha in uso, ma richiami, allo stesso tempo, la responsabilità in solido del titolare/proprietario delle medesime attrezzature;
o alla copertura assicurativa almeno in ordine alla responsabilità civile per i danni eventuale arrecati a cose, a terzi, al gestore e ai suoi dipendenti e collaboratori;
- gli Accordi collettivi, il cui oggetto è definito dal d.lgs. 32/1998 così come modificato ed integrato dalle leggi 496/1999, 57/2001 e 27/2012, contengono previsioni e sono protette -ex lege- dalla cosiddetta nullità di protezione verso eventuali clausole poste in difformità e possono essere di tipo:
o interprofessionale, negoziati e sottoscritti dalle associazioni di categoria dei titolari di autorizzazione, concessione e fornitori e quelle dei gestori più rappresentative a livello nazionale;
o aziendale, negoziati e sottoscritti da ciascun titolare di autorizzazione, concessione e fornitore ( laddove Retitalia spa sia anche titolare delle autorizzazioni / concessioni ) e quelle dei gestori più rappresentative a livello nazionale;
Al riguardo le parti danno atto che nel caso di Retitalia spa l’accordo sarà di tipo aziendale.
- le previsioni di cui agli Accordi aziendali sottoscritti hanno l’obiettivo di:
o regolare obbligatoriamente le condizioni economico/normative del rapporto tra gestore e titolare di autorizzazione, concessione ovvero fornitore in esclusiva ( laddove Retitalia spa sia anche titolare delle autorizzazioni / concessioni ) ed integrano automaticamente le condizioni contrattuali in essere;
o mantenere efficacia fintantoché non siano modificate, sostituite, abrogate con la sottoscrizione di nuovi Accordi aziendali.
Le previsioni di cui agli Accordi interprofessionali vigenti regolano temi di carattere generale quali in sintesi ed a mero titolo di esempio – il bonus di fine gestione, il rimborso dei cali carburanti, ecc.
Tutto quanto sopra evidenziato nel presente Protocollo, ciascuna delle Parti sottoscrittrici conferma il proprio impegno al rispetto del quadro normativo suddetto nonché ad attivarsi secondo le proprie prerogative perché a tale quadro normativo sia data piena applicazione.
A questo proposito, Retitalia anticipa che assumerà all’interno del proprio Codice Etico i principi contenuti nel presente Protocollo.

Le Parti, infine, assumono l’impegno a concludere entro il 31.12.2018 la fase negoziale volta alla definizione dell’Accordo aziendale rivolto ai gestori degli impianti di proprietà, comunque eventualmente colorati.


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